Dall’enciclica Evangelii Gaudium di Papa Francesco un vero sostegno alla conservazione
di adminSabato 28 giugno, in occasione del 45° anniversario del Parco, si è tenuta la benedizione ufficiale da parte del Vescovo di Verona, Mons. Zenti dell’“Albero della vita”, monumento alla biodiversità realizzato dall’artista Angelo Mena, che interpreta quel profondo legame che sussiste tra la vita dell’uomo e quella delle specie animali e vegetali che popolano il nostro pianeta.
“Dio ci ha unito tanto strettamente al mondo che ci circonda, che possiamo lamentare l’estinzione di una specie come una mutilazione”: così recita la targa dell’opera che riporta la solenne affermazione di Papa Francesco dall’enciclica Evangelii Gaudium e che è stata inaugurata e benedetta da Mons. Zenti con una S. Messa dedicata.
Un segno molto importante per confermare l’impegno che, dal 1969, vede il parco operare a favore della conservazione delle specie animali in pericolo di estinzione e dell’educazione ambientale.
E’ stata anche inaugurata, a testimonianza dell’impatto dell’uomo sulla conservazione della biodiversità, la statua dedicata alla colomba migratrice, un uccello americano scomparso esattamente 100 anni fa ad opera dell’uomo. La colomba migratrice era la specie di uccello più numerosa al mondo (tre miliardi di esemplari in un unico stormo) ed era presente nelle foreste in Nord America, dal Canada agli Stati Uniti. L’ultimo esemplare vivente, Martha, è morto nel 1914 allo zoo di Cincinnati.
Cesare Avesani Zaborra, Direttore Scientifico del Parco dichiara inoltre: “Dal 1969 ad oggi oltre 11 milioni di visitatori hanno varcato i cancelli del Parco, creando le premesse per utilizzare una giornata ricreativa come occasione di osservazione e apprendimento della vita animale.
Negli anni più recenti cerchiamo di coinvolgere sempre più i visitatori sul tema della conservazione sia nei luoghi d’origine sia nello sforzo che la rete delle “arche” europee produce ogni anno in ottemperanza ai dettami dell’articolo 9 della conferenza di Rio de Janeiro sulla biodiversità del 1992. I recenti successi riproduttivi che ci vedono ancora protagonisti ci incoraggiano a perseguire questa strada congiuntamente all’attività di formazione che stiamo svolgendo per biologi, veterinari e naturalisti culminata nel 2013 con l’attuazione del primo master sulla gestione della fauna selvatica realizzato prevalentemente nel Parco Natura Viva in collaborazione con l’Università di Padova. In futuro l’arca che intendiamo realizzare potrà diventare il centro di formazione permanente dove realizzare sia la sensibilizzazione nei confronti del pubblico sia le attività didattiche di alta formazione che ancora oggi si svolgono con regolarità nel parco. Per realizzare questo sogno sarà necessario uno sforzo congiunto che vedrà protagonista la fondazione ARCA (Animal Research Conservation in Action) unitamente a tutti coloro che credono nella forza di questo messaggio, convinti come noi che è giunto il momento di colmare un gap sulla cultura naturalistica del nostro paese che appare evidente rispetto all’Europa del Nord”.
Il Parco Natura Viva è stato inaugurato il 7 Giugno 1969 con un primo settore di circa 10 ettari: l’attuale Parco Faunistico. Dal 1973 si è aggiunto un nuovo settore, il Parco Safari,
in cui i visitatori possono osservare i grandi mammiferi africani e molte specie di uccelli a bordo del proprio autoveicolo.
Nel 1978 la struttura venne ulteriormente ampliata con nuovi percorsi all’interno del Parco Faunistico: l’Aquaterrarium, la Serra Tropicale e il Parco Dinosauri.
Con oltre 250 specie animali appartenenti ai 5 Continenti, il Parco oggi ospita una tra le più grandi collezioni zoologiche italiane. Durante il percorso suddiviso per aree geografiche, immersi in un’oasi naturale, è possibile osservare la grande biodiversità del nostro pianeta. Giraffe, rinoceronti, ghepardi, scimpanzé e diverse specie di lemuri, emù, casuari e wallaby, panda rossi, tigri, leopardi delle nevi e avvoltoio reale indiano, tapiri, orsi andini, diverse specie di tamarini e di pappagalli, linci, lupi e bisonti europei. Ma non solo. Parco Faunistico da visitare a piedi o Parco Safari a bordo del proprio veicolo per vivere l’emozione di un vero safari africano; Serra Tropicale, che prova ricreare l’ecosistema della foresta tropicale e Extinction Park, che con i suoi modelli in scala reale di riproduzioni fedeli di animali del passato, offre la possibilità di ammirare giganti dinosauri e altri sorprendenti antenati. Sono rappresentate anche le estinzioni recenti, non da ultimo la colomba migratrice estinta 100 anni fa.
La salvaguardia della natura continua ad essere tema centrale del Parco, grazie al Settore Ricerca e Conservazione e al Dipartimento Educativo che affiancano le maggiori Istituzioni Universitarie per la realizzazione di tesi e tirocini degli studenti laureandi, oltre a sviluppare percorsi specifici a medio e lungo termine per ragazzi in collaborazione con le scuole, visite guidate e laboratori didattici. I racconti e i laboratori che durante il 2014 saranno svolti all’interno del Parco mirano a coinvolgere tutti i bambini e i ragazzi in età scolare, compresi quelli con bisogni speciali, in attività creative e di apprendimento.
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