Scuola e imprese più vicine: firmato il protocollo Confimi–Provincia per l’orientamento dei giovani
di Valentina CerianiUn passo concreto per avvicinare scuola e mondo produttivo e rispondere al crescente fabbisogno di competenze delle imprese. È stato firmato a Verona il Protocollo d’intesa tra Confimi Apindustria Verona e la Provincia di Verona per rafforzare l’orientamento scuola–lavoro, con l’obiettivo di costruire un sistema strutturato e continuativo di collaborazione tra istituti scolastici e PMI del territorio.
L’accordo nasce nell’ambito della Commissione Gruppo Impresa Scuola di Confimi, con i componenti Patrizia Aquironi, Fausto Borin, Silvia Lovato e Marco Gatti e su proposta del Distretto di Legnago, e punta a valorizzare il ruolo delle piccole e medie imprese veronesi come contesti formativi, favorendo una conoscenza diretta delle dinamiche produttive e delle competenze richieste dal mercato. Il progetto coinvolgerà studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, docenti e famiglie, con un approccio integrato che mira a ridurre la distanza tra formazione e occupazione.
«L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema organico di azioni di orientamento rivolte a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, docenti e famiglie, favorendo una conoscenza diretta del tessuto imprenditoriale veronese e delle competenze richieste dal mercato del lavoro», hanno spiegato Maria Carlesi e Claudio Cioetto, sottolineando la necessità di rafforzare il dialogo tra i due mondi.
Tra le principali azioni previste figurano incontri formativi in azienda, testimonianze imprenditoriali nelle scuole, percorsi di mentorship e attività di aggiornamento per i docenti, oltre a iniziative dedicate alla valorizzazione delle esperienze di orientamento e avvicinamento al lavoro. Un insieme di strumenti pensati per rendere più consapevoli le scelte dei giovani e più efficace il collegamento con il sistema produttivo locale.
Elemento centrale dell’intesa è l’istituzione di un tavolo tecnico congiunto tra Provincia, Confimi Apindustria Verona e istituti scolastici aderenti, che avrà il compito di programmare annualmente le attività, individuare le scuole coinvolte e coordinare la partecipazione delle imprese. Un meccanismo operativo che punta a garantire continuità e impatto nel tempo.
Il progetto, nato a Verona, è stato concepito fin dall’inizio con una visione più ampia, con l’obiettivo di essere esteso progressivamente a livello regionale e diventare un modello di riferimento per tutto il Veneto.
Sul piano operativo, il presidente di Confimi Apindustria Verona Claudio Cioetto ha evidenziato il ruolo attivo delle imprese: «Le PMI veronesi diventano parte attiva dei percorsi di orientamento, contribuendo a ridurre la distanza tra scuola e lavoro. Attraverso questo protocollo mettiamo a disposizione il nostro network e le nostre esperienze per aiutare i ragazzi a conoscere da vicino le dinamiche produttive e a compiere scelte più consapevoli. È un investimento sul capitale umano del territorio e sulla competitività futura delle nostre imprese».
Una visione condivisa anche dai promotori del progetto: «Questo protocollo rappresenta un passaggio strategico nel percorso che Confimi sta portando avanti sul fronte dell’orientamento scuola–impresa», hanno sottolineato Patrizia Aquironi e Marco Gatti. «Mettere in rete istituzioni, scuole e PMI significa costruire un sistema strutturato capace di accompagnare i giovani nelle loro scelte, offrendo esperienze concrete e rafforzando la consapevolezza delle opportunità professionali. Il valore aggiunto di questo progetto è proprio la capacità delle imprese di diventare luoghi di formazione reale, e la prospettiva di una sua estensione regionale ne amplifica ulteriormente l’impatto».
A ribadire il valore istituzionale dell’accordo è stato il presidente della Provincia di Verona Flavio Pasini: «L’accordo con Confimi Apindustria Verona si sviluppa da un principio e da un valore condiviso: la cultura del lavoro deve nascere già tra i banchi di scuola. Le necessità delle nostre aziende e le aspettative dei ragazzi e delle ragazze vanno soddisfatte facendo dialogare e incontrare questi due mondi quanto prima possibile. L’accordo che abbiamo siglato va esattamente in questa direzione».
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