VENERDÌ 20 GIUGNO GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

di admin
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato venerdì 20 giugno, alle ore 10, l’assessore ai Servizi sociali Anna Leso visiterà la sede della Comunità San Benedetto dell'Istituto Don Calabria, in vicolo Pozzo 23, dove incontrerà i rifugiati e richiedenti asilo accolti nell’ambito dei Progetti cittadini del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e…

Adulti e ragazzi saranno impegnati in una partita di calcio dalle 10.30 alle 12, al termine della quale seguirà un momento conviviale e di conoscenza reciproca. All’incontro parteciperanno il presidente dell’Istituto Don Calabria Fr. Matteo Rinaldi e alcuni operatori del Consiglio Italiano Rifugiati. “Riconosciuta dal 2001 dall’Assemblea Generale dell’ONU con una risoluzione adottata all’unanimità – spiega Leso – la Giornata mondiale del rifugiato è un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori che stanno alla base degli accordi internazionali in materia di protezione dei rifugiati e per sostenere le organizzazioni impegnate sul fronte dell’accoglienza e della promozione dei diritti degli esuli”. Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati è costituito dalla rete degli Enti locali che accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, con progetti di accoglienza integrata gestiti in collaborazione con il Terzo Settore. Oltre ai servizi di accoglienza di base, che garantiscono vitto e alloggio, sono previste misure di accompagnamento e orientamento, attraverso percorsi individuali di inserimento socio-economico, finalizzati a orientare verso una riconquista dell’autonomia e a sostenere le persone più vulnerabili (disabili o con problemi di salute, minori stranieri non accompagnati, vittime di tortura, nuclei monoparentali, donne in gravidanza). “L’Amministrazione comunale – aggiunge l’assessore Leso” ha rinnovato la sua adesione al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per le annualità 2014-2016 con i progetti “Verona Solidale”, che offre accoglienza integrata ad adulti richiedenti e titolari protezione internazionale e “Verona Solidale Under”, rivolto a minori non accompagnati richiedenti e titolari di protezione internazionale. Attraverso questi progetti, il Comune di Verona in rete con il privato sociale offre un servizio di accoglienza di qualità, ponendosi in linea con le più attuali normative e valorizzando le potenzialità di un territorio quale quello veronese, fortemente connotato da una cultura inclusiva e dell’accoglienza”. Il Progetto “Verona Solidale”, attivo dal 2004 e realizzato in collaborazione con il Consiglio Italiano per i Rifugiati, offre accoglienza integrata a 23 uomini adulti richiedenti e titolari di protezione internazionale, in 4 appartamenti siti nel Comune di Verona. Recentemente è stata ampliata la disponibilità di accoglienza di ulteriori 9 posti, per un totale di 32. Nel corso del 2013 sono stati accolti 65 beneficiari. Inoltre, all’interno della struttura di accoglienza per adulti Il Samaritano, il Comune di Verona ha riservato 15 posti a richiedenti asilo e rifugiati, monitorati dallo Sportello Integrazione, ai quali vengono forniti servizi di accoglienza notturna, mensa serale, orientamento legale ed ai servizi del territorio, mediazione linguistica ed insegnamento della lingua italiana, propedeutici all’inserimento nel progetto volto all’integrazione. Nel corso del 2013 sono stati accolti 163 richiedenti asilo o rifugiati. Il progetto, “Verona Solidale Under”, avviato il 1° febbraio 2014, riguarda 10 minori non accompagnati richiedenti e titolari di protezione internazionale e si avvale della collaborazione dell’Istituto Don Calabria-Casa San Benedetto e del Consiglio Italiano per i Rifugiati. I minori sono accolti nelle comunità educative dell’Istituto Don Calabria, Casa San Benedetto e Casa Nazareth. I servizi di accoglienza integrata si realizzano nello specifico con percorsi di orientamento e sostegno all’accesso ai servizi sociali, sanitari e formativi presenti sul territorio, orientamento e assistenza sociale, assistenza medica e psicologica, ricongiungimento familiare, mediazione culturale, attraverso l’azione integrata del Comune e degli enti gestori e il coordinamento con le altre realtà istituzionali e/o del privato sociale esistenti. L’obiettivo è favorire la formazione professionale e l’inserimento lavorativo, fornendo supporto per la ricerca di soluzioni abitative autonome. I servizi di tutela operano in parallelo, offrendo orientamento e informazione legale sulla normativa italiana ed europea in materia d’asilo, sull’iter procedurale per il riconoscimento dello status e successivamente all’esito della stessa, sulle procedure di rimpatrio volontario, sui diritti di integrazione dei rifugiati riconosciuti e titolari di protezione umanitaria, nell’emersione e nella tutela dei casi più vulnerabili.

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