“Il Consiglio Comunale di Verona ed i 100 anni di spettacoli lirici in Arena – 1913-2013”. L’importante volume presentato ufficialmente alla Gran Guardia.
di adminNel caso attuale – sia per quanto riguarda la politica locale, che per quanto concerne le opere areniane – la parte, della quale stiamo trattando, riguarda il tratto di cento anni, dal 1913 al 2013. Una parte, che è stata ampiamente studiata e descritta, da Gianni Amaini e Silvano Zavetti, nel volume Il Consiglio comunale di Verona – 100 anni di spettacoli lirici in Arena (1913-2013), magnifica opera in 285 pagine, edita dall’Associazione dei Consiglieri Emeriti del Comune di Verona, di cui è oggi presidente Carlo De Gresti. Hanno offerto la speciale carta necessaria le Cartiere Fedrigoni, attive a Verona da 120 anni.
Il lavoro è stato fatto conoscere ufficialmente alla Gran Guardia, il 16 dicembre scorso, presenti il sindaco Flavio Tosi e il Sovrintendente della Fondazione Arena, Francesco Girondini. L’iniziativa è stata realizzata attraverso una lunga consultazione degli archivi comunali e della Fondazione Arena stessa, la quale, appunto durante l’anno che sta per finire, ha festeggiato il Centenario dell’esecuzione di opere liriche, dal 1913, iniziate a cura di Giovanni Zenatello, nell’anfiteatro romano.
Il contenuto dell’elegante volume, dunque, racconta in ogni dettaglio la storia politica ed operistica veronese a partire dal 1913, non senza dimenticare l’importante contributo d’indotto economico di 400/450 milioni l’anno, che la stagione lirica dà alla città scaligera.
A spettacoli in Arena si pensò già nel 1912, ma la prima “Aida” si ebbe solo nel luglio di cento anni fa, come accennato, in onore di Giuseppe verdi. Non vi era, per l’allestimento delle opere che la buona volontà di privati, sino a quando, nel 1934, fu costituito l’Ente Autonomo Spettacoli Lirici, che diede ufficialità alla lirica veronese. Dal 1940 al 1945, la guerra interruppe ogni spettacolo. Solo nel 1946, l’attività riprese e rinacque l’Ente Lirico, che, nel 1998 divenne Fondazione.
Quanto alla politica, il poderoso ed interessantissimo volume, frutto d’impegno e di grande tenacia, per la difficoltà creata dai documenti consultati, riporta ogni particolare sullo svolgimento della politica veronese. In questo quadro, gli Autori hanno riprodotto nel loro lavoro anche il documento originale d’incarico, del 9.7.1913, a Giovanni Zenatello, di provvedere alla prima veronese Aida.
Un’opera che mancava, quindi, e che merita apprezzamento e somma lode.
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