Orchestre e cori della “Fondazione Arena” e de “La Fenice” assieme a Verona. “Messa da Requiem” per il bicentenario verdiano, nell’anfiteatro romano, e sculture bronzee di Igor Mitoraj, in scena ed in Castel Vecchio.

di admin
Nel grande repertorio della stagione lirica areniana 2013 e, particolarmente in occasione del bicentenario della nascita del compositore di Busseto, non poteva mancare l’importante “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi (1813-1901).

La rappresentazione ha avuto luogo la sera del 13 luglio, essendo direttore d’orchestra il maestro Myung-Whun Chung, tra i più grandi direttori del panorama internazionale, e sul palco la sceneggiatura di Igor Mitoraj, costituita dalle sculture bronzee “Memorie” ed “Eros bendato”. Se ottimi sono stati i solisti – soprano: Hui He, tenore: Fabio Sartori, mezzosoprano: Daniela Barcellona e basso: Vitalij Kowaljow –, di grande successo è stata l’esecuzione delle orchestre e cori, della Fondazione areniana (direttore: Armando Tasso) e del teatro “La Fenice” di Venezia (direttore: Claudio Marino Moretti), uniti nella musica e nel canto, per l’occasione in Arena.
“Messa da Requiem” fu composta da Verdi a commemorazione della scomparsa di Alessandro Manzoni, avvenuta nel 1873. L’opera fu eseguita, per la prima volta il 22 maggio 1874 nella Chiesa di San Rocco, nel primo anniversario della scomparsa del Poeta degli Inni sacri, con successo incredibile, la cui eco si espanse nel mondo, presentando essa un uomo in preda al tumulto dei sentimenti, essendo cosciente dell’imminente termine della vita. Un dramma realistico e crudele, che non conosce la “Requiem” tedesca, la quale consola, facendo pensare all’aldilà.
Bello, commovente, in merito alla voce “Requiem”, il concetto di Igor Mitoraj, che emana dalla sua incisiva sceneggiatura: ricordare i milioni di uomini, strappati alla vita e che, anche oggi, a causa di guerre e dell’umana incapacità di corretta convivenza, vengono meno. Oltre ai due citati, altri importanti lavori di Mitoraj sono esposti nel Museo di Castel Vecchio, sino al prossimo 8 settembre.

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