INIZIATO DIBATTITO SU DELIBERA ALIQUOTE IMU PER L’ANNO 2013

di admin
Il Consiglio comunale ha iniziato oggi il dibattito sulla proposta di delibera che stabilisce le aliquote dell’Imposta Municipale Propria per l’anno 2013 e le relative detrazioni.

Presentati dai consiglieri di minoranza 500 emendamenti. ‘Per consentire il pareggio del bilancio 2013, dopo un’ulteriore diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato, la Giunta comunale ha deciso l’adeguamento dell’aliquota IMU per la prima casa dal 4 al 5 per mille – ha spiegato l’assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi – La scelta di agire sull’IMU prima casa deriva dal fatto che il Governo sta valutando di intervenire su questa imposta, o riducendola o aumentando l’aliquota di esenzione che attualmente è di 200 euro, quindi l’incremento dell’aliquota per i cittadini veronesi dovrebbe avere un impatto minimo, e in molti casi addirittura essere azzerato. Con questa prima manovra, il Comune riesce a recuperare 8 milioni di euro, dei 16 mancanti. D’altro canto – ha concluso l’assessore al Bilancio – si tratta di un’operazione necessaria anche per rispettare il patto di stabilità, il cui sforamento avrebbe comportato minori servizi erogati e aggravi fiscali pesanti a danno dei cittadini. La Giunta comunale ha anche deliberato una diversa rimodulazione delle aliquote IMU per due diverse categorie: immobili di proprietà comunale concessi a titolo gratuito ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale (aliquota ridotta al 4,6 per mille); unità immobiliari appartenenti alla categoria D2 (alberghi), che vedono l’aliquota ridotta dal 10,6 al 9,6 per mille”. “Non c’è cosa peggiore, in questo momento storico in cui dichiariamo il basso livello della politica, del non vergognarsi di prendere in giro i cittadini – ha detto il capogruppo Pdl Daniele Polato nella relazione di minoranza – visto che lo scorso anno i rappresentanti di questa Giunta chiedevano di togliere l’IMU sulla prima casa. Ora invece addirittura non viene aumentata in maniera graduale sui grandi patrimoni, ma sulla povera gente. A conti fatti se aumentiamo l’IMU a chi ha maggiori proprietà immobiliari riusciamo a dare copertura alle intenzioni dell’Amministrazione di fare bilancio. Cerchiamo soluzioni diverse andando a colpire coloro che hanno la possibilità di avere patrimoni superiori, perché è necessario tutelare la prima casa. Neppure il voler ottenere un rimborso maggiore dallo Stato per il mancato gettito giustifica questo aumento, perché il rimborso che concede lo Stato ai comuni è basato sulla spesa storica. Dobbiamo trovare una soluzione che ci consenta di garantire chi non ha le possibilità rispetto a chi invece le ha, graduando l’IMU. Allo stesso modo riduciamo di uno o due punti l’imposta su artigiani e botteghe storiche, che magari potranno avere maggiori possibilità di riprendersi dalla situazione di crisi e di creare maggiori posti di lavoro”. Dopo l’illustrazione della delibera da parte dell’assessore al Bilancio il Consiglio, con 20 voti contrari e 13 favorevoli, ha respinto la proposta del consigliere del Pd Fabio Segattini di stralciare la proposta di delibera. E’ stata poi respinta, con 19 voti contrari e 11 favorevoli, la proposta del consigliere del Pdl Daniele Polato di rinviare la delibera in Commissione. Con 19 voti contrari e 11 favorevoli è stata infine respinta la proposta del consigliere del Pdl Daniele Polato di sospendere la delibera. SINTESI DEL DIBATTITO “La revisione delle rendite – ha detto il capogruppo Pd Michele Bertucco – sarebbe stata una modalità d’intervento più chiara e trasparente, invece si è deciso di intervenire sulla prima casa. D’altronde non sappiamo quali saranno le future intenzioni del Governo, che potrebbe anche decidere di non abolire l’IMU”. “La pressione fiscale su persone fisiche ed aziende è divenuta ormai insostenibile – ha detto il consigliere Pd Fabio Segattini – e il problema va affrontato seriamente. Questo Comune non deve aumentare le imposte ma piuttosto ridurre le spese”. “Alcuni comuni hanno addirittura pagato l’IMU per i propri cittadini – ha detto il consigliere Pd Orietta Salemi – mentre questa Amministrazione sta decidendo di far pagare le conseguenze di questo provvedimento al ceto medio veronese”. “Questi provvedimenti aumentano lo scollamento tra i cittadini e la politica – ha detto il capogruppo di Sel Mauro De Robertis – questo aumento avviene in un contesto economico e sociale disastroso e in controtendenza rispetto al contesto politico nazionale incentrato sulla riduzione delle tasse”. “La prima casa rappresenta il 18 per cento del totale delle entrate dall’IMU – ha detto il consigliere Pd Luigi Ugoli – eppure si interviene proprio su quella perché è più semplice, seppure in contrasto con quanto manifestato fino ad oggi dai rappresentanti di questa Amministrazione”. “Nessun parametro mette in relazione una possibile detrazione con la capacità reale di liquidità di un cittadino – ha aggiunto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Gianni Benciolini – inoltre non viene fatto nulla per agevolare le piccole e medie imprese, che dovrebbero essere invece incentivate a creare lavoro. Sarebbe meglio intervenire in modo graduale, con l’aumento delle aliquote delle seconde, terze e quarte case e con delle compensazioni per le nuove attività produttive”. “L’aumento dell’IMU sulla prima casa è la via più comoda – ha detto il consigliere Pd Stefano Vallani – ma un’Amministrazione attenta al valore che la prima casa rappresenta per tutti, dovrebbe cercare entrate da chi possiede di più”. “Aumentare indiscriminatamente l’IMU per le categorie apparentemente più abbienti – ha detto il consigliere della Lega Nord Cristiano Maccagnani – significa ad esempio portare le imprese a risoluzioni drastiche come i licenziamenti. La dura realtà è che bisogna cercare in tutti i modi di avere un equilibrio di bilancio”. “Ingiusto aumentare l’aliquota senza aver cercato di fare rendere equi i parametri – ha detto il consigliere del Pd Elisa La Paglia – o di agevolare sotto un certo ISEE le famiglie che hanno già un mutuo”. “Con questa delibera – ha detto il consigliere del Movimento 5 Stelle Denis Zenti – minacciamo un bene primario come la casa. L’aumento dell’IMU non può avvenire in maniera orizzontale ma attraverso una patrimoniale progressiva”. “Non si sta ragionando sulla pesantezza degli effetti di questa delibera – ha detto il consigliere del Pd Damiano Fermo – che tassa i cittadini più deboli, che avremmo invece il dovere di tutelare per rimettere in sesto il precario equilibrio sociale”.

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