SCUOLE MATERNE COMUNALI. ASS. TOFFALI: “MOTIVAZIONI SENTENZA NULLA CAMBIANO DELL’ACCORDO GIA’ SOTTOSCRITTO”
di adminIl dispositivo della sentenza era già noto dal 1 gennaio 2013 e Comune di Verona ed Organizzazioni Sindacali hanno nel frattempo raggiunto un accordo che, in forma di pre-intesa, chiude il contenzioso che, ormai da anni, oppone la Amministrazione Comunale al personale insegnante per il passaggio dalla applicazione del CCNL del Comparto Scuola al CCNL Comparto Regioni Autonomie Locali, in modo da allineare la gestione del servizio scolastico alla disciplina contrattuale applicata in tutti gli enti locali e così come richiesto da ripetuti e concordanti pareri ministeriali e dell’ ARAN (si ricorda che attualmente solo i Comuni di Firenze e Bologna applicano ancora il CCNL del Comparto Scuola e che presso il Comune di Bologna è aperta una vertenza molto critica e contrastata per la esternalizzazione dell’intero servizio materno-infantile). L’accordo raggiunto (non sottoscritto da CISL Scuola e dal sindacato SNALS ed attualmente in fase di approvazione nel corso delle assemblee delle insegnanti) si basa su alcuni significativi punti di convergenza e condivisione, accomunati dalla volontà di rasserenare il clima lavorativo e di gettare le basi per riorganizzare il servizio a tutto vantaggio dei piccoli utenti e delle famiglie : presa d’atto della applicazione al personale insegnante del CCNL Comparto Regioni Autonomie Locali dal 1/1/2013; mantenimento della gestione diretta del servizio; garanzia della professionalità ed autonomia del personale insegnante; 25 ore settimanali frontali di didattica con i bambini, 120 ore annuali per attività integrative, mantenimento di due insegnanti per sezione fino alla fine del corrente anno scolastico e verifica della possibilità di mantenere la stessa organizzazione del lavoro anche per il prossimo anno scolastico; mantenimento del trattamento economico retributivo e reinquadramento del personale insegnante sulla base delle posizioni giuridiche acquisite ; chiusura delle vertenze giudiziarie in corso. Pertanto nessun aumento di orario né tantomeno decurtazioni stipendiali, ma piuttosto un positivo confronto ed una ritrovata condivisione delle scelte di gestione del servizio e di organizzazione del lavoro.
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