Nuova call-to-action

“Pesce”. Remo Lui fornisce Verona da cinquant’anni. L’attività iniziò nel 1963, in un piccolo magazzino, sito dietro la chiesa di San Tommaso.

di admin
Sino a dieci, quindici anni orsono, l’attenzione dei veronesi per il pesce fresco era molto modesta, mentre oggi la richiesta è forte, al punto che non bastando il pescato dei nostri mari, occorre importarne, tenendo presente che l’attuale rapidità dei trasporti e gli evoluti mezzi di conservazione garantiscono la massima freschezza del prodotto.

Freschezza che è non solo garantita, ma confermata costantemente, assieme alla qualità, dalla domanda giornaliera da parte di ristoranti e di numerosi privati veronesi, favorendo così il ricambio continuo della merce proposta. Basta recarsi, soprattutto al mattino, nel magazzino di Remo, in via Basso Acquar 1 – ad un passo dallo storico e splendido ponte Francesco Giuseppe o della Ferrovia, costruito dall’Austria nel 1852 – per rendersi conto di quanto sia rinomato e frequentato l’esercizio. La porta d’entrata e un grande portone sull’Adige, sempre aperti, anche d’inverno, garantiscno areazione e massima igiene all’ambiente, che, quasi museo di scienze naturali, questa volta, ittiche, propone oltre centocinquanta tipi di pesce.
Remo, nato a Roncoferraro, Mantova, settantuno anni orsono, conosce perfettamente ogni tipo di pescato, e non solo italiano, avendo lavorato, sin da giovane nel settore con suo padre, che, appunto, trattava pesce già nella cittadina mantovana citata. A Verona, nel 1963, l’attività all’ingrosso iniziò in un piccolo magazzino, sito dietro alla chiesa di San Tommaso, vendendo il prodotto pesce, prima in via Interrato Acqua Morta e, quindi, in piazzetta Pescheria, dove le casse contenenti il pesce – vendita all’ingrosso – erano allocate sul selciato e all’aperto. Da notare che nello storico palazzetto, detto appunto “Pescheria”, ancora esistente, vi erano, sino al secondo dopoguerra, grandi e massicci banchi di marmo bianco, con la parte interna concava, per lo scolo dell’acqua creata dallo scioglimento del ghiaccio, che conservava il pesce – ricorda il sottoscritto. Su due di detti banchi – parla Remo Lui – Lucia e Diletta vendevano il prodotto ittico al dettaglio… Una necessaria pausa si faceva, bevendo un buon caffè presso l’allora osteria “al Cristo”… Storia a parte, dopo l’esperieza di piazzetta Pescheria, il commercio all’ingrosso di Remo ebbe uno spazio, presso il vecchio Macello. Dai primi anni Ottanta, l’ingrosso di pesce si trasferì definitivamente nell’attuale sede, sulla facciata della quale, in alto, una particolare e piacevole visione marittima a fresco, con relativi pesci, indica la presenza dell’importante esercizio. Il quale, con l’impegno quotidiano di sei persone, costituisce un grande contributo alla distribuzione, anche al dettaglio, di un prodotto, che trova sempre più buongustai ed amici.
L’esercizio di Basso Acquar ha il merito, quindi, di proporre ai veronesi un prodotto che – appunto perché sempre appena arrivato in magazzino e subito ceduto – presenta quelle caratteristiche particolari ed uniche del pesce veramente fresco e, quindi, saporito. Non solo: dal tutto trae vantaggio anche l’economia della città scaligera, che si vede facilitata nell’approvvigionamento di un alimento importante di non facile reperibilità.

Condividi ora!