Inaugurato l’A.A. 2013 all’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Lectio magistralis di mons. Giancarlo Grandis sul tema “La Porta: metafora della trascendenza della persona”.

di admin
L'Accademia veronese, sorta sotto il governo della Serenissima Repubblica di Venezia, compie 245 anni. L'Anno Accademico 2013 è stato inaugurato il 27 novembre scorso, essendo presidente l'ing. Galeazzo Sciarretta e con l'importannte lectio magistralis di mons. Giancarlo Grandis, vicario episcopale per la Cultura.

Se, come giustamente mons. Grandis ha più volte sottolineato, con diretto riferimento alla “Porta Fidei” di Paolo VI, l’uomo è al centro dell’universo, è l’uomo che ha il compito di pilotare sapientemente la cosa, la materia. E materia da rinnovare era nel Veronese della seconda metà del Settecento, l’agricoltura, la quale attraverso dotti ed esperti, doveva essere guidata e promossa, come lo fu e come avviene – vedi l’azione svolta dal prof. Giorgio Bargioni, recentemente scomparso ­– cogliendo quanto di nuovo offriva ed offre il progresso del tempo. A tale scopo fu istituita l’Accademia di Verona, avente sede in Palazzo Erbisti di via Leoncino 6.
Nel 2012, l’Accademia ha promosso e seguito ben sessanta eventi ad alto livello, con ottimo riuscontro di pubblico, che ha mostrato particolare interesse al ciclo dei “Giovedì della Scienza”. Si sono tenuti vari convegni, presentazione di libri, il ciclo “Economia e Finanza”, la trattazione dei grandi temi della “Biodiversità” e quello dell’ “Agricoltura”, mentre, relativamente a quest’ultimo elemento, sono state realizzate escursioni “sul campo”, per osservare in situ coltivazione e raccolta di verdure veronesi. In merito, l’Accademia ha collaborato al rifacimento dell’opera “L’Agricoltura veronese”, per la prima volta, uscita ormai venticinque anni orsono… Si è poi svolto il concorso, a ricordo di Apollinare Veronesi, sulle “Biotecnologie avanzate in agricoltura”, concorso, cui sono giunti ben quaranta lavori, dei quali due sono stati premiati, rispettivamente per una tesi magistrale ed una dottorato. Altra attività svolta dall’Accademia è stata la messa a disposiozione del pubblico della propria ed antica biblioteca, che chiunque può frequentare, tenendo presente che essa si arrichisce di anno in anno di numerose nuove opere, non ultimo il volume n. 182 a cura dell’Accademia stessa, la quale ha pure pubblicato, di recente, il no. 9 della “Bibliografia veronese”, opera iniziata nel 1966.
Il presidente Sciarretta ha, quindi, segnalato che si provvederà a rivedere lo Statuto, il cui contenuto risale a cinquant’anni orsono.
Quanto alle escursioni sopra citate, l’utima di esse si è svolta con successo il 24 novembre scorso, con visita all’Istituto “N. Strampelli”, Lonigo, e relazione sulle diverse varietà di frumento, e all’antica e nota fabbrica di mandorlato “Nodari” di Cologna Veneta, dove si è assisatito alle varie fasi di produzione e di confezionamento.
Un’Accademia, quindi, viva, costruttiva e seminatrice di cultura, così come l’avevano ideata i suoi fondatori, per una Verona grande, agricola e colta.

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