ENERGIA IN EUROPA. ASSESSORE SERNAGIOTTO PRESIDENTE ELISAN: UE INVESTI CONTRO POVERTA’ ENERGETICA CREANDO NUOVI POSTI DI LAVORO, E’ IN GIOCO LA COESIONE SOCIALE

di admin
“Lottare contro la precarieta' energetica e i tanti cittadini europei più fragili che non riescono a far fronte all’aumento dei costi delle bollette, significa chiedere che l’Europa faccia fronte alle proprie responsabilità, utilizzando strumenti come i 'project bond', per realizzare grandi investimenti in favore del risparmio energetico.

L’obiettivo strategico: garantire l’energia per tutti e creare occupazione, soprattutto per i giovani”. Questo dichiara da Bruxelles l’Assessore del Veneto ai servizi sociali Remo Sernagiotto, Presidente del network europeo per le politiche sociali ‘Elisan’, da lui presieduto che riunisce 2200 citta’ di 12 Stati membri, organismo che si è riunito nella propria assemblea annuale che ha presentato alle istituzioni europee una serie di raccomandazioni sul tema. Si calcola che il fenomeno della povertà energetica, in crescita in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, riguardi almeno 50 milioni e più di cittadini europei. L’iniziativa è stata organizzata da Elisan in collaborazione con il CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo). “Non si può pensare – ha detto ancora Sernagiotto . a risorse aggiuntive per coprire la precarieta’ energetica per certi strati delle societa’, compresi le persone fragili: i disabili come gli anziani. A questi si aggiunge una parte di popolazione che potrebbe trovarsi in modo temporaneo ad avere un problema per pagare le bollette causa la crisi economica”. Invece per Elisan, sottolinea l’assessore veneto, sono tre le strade da seguire. L’ “avvio di buone politiche regionali in grado di intercettare il bisogno temporaneo delle famiglie che possono perdere temporaneamente il lavoro, accompagnandole al ritorno in una situazione attiva. In secondo luogo, realizzare investimenti su strutture e palazzi pubblici, oltre che sulle abitazioni private, tramite un programma a lungo termine. Infine, trovare fondi provenienti dall’indebitamento temporaneo dell’Europa per realizzare le economie di energia. Le nostre scuole, ha detto l’esponente del governo veneto e Presidente di Elisan “hanno una perdita di energia che va dal 40 al 60%; le case popolari costruite negli anni 60 e ’70 hanno una perdita media tra il 40 e il 50%. Grandi investimenti sul lungo termine permetterebbero una riduzione del 30% dei consumi energetici”. Insomma, la posta in gioco e’ l’impatto sulla coesione sociale dei prossimi cinque anni. Del resto, conclude il presidente di Elisan, ”se noi produciamo ricchezza produciamo solidarieta’, se produciamo poverta’ non produciamo neppure solidarieta’“. Nel corso dell’assemblea annuale è stato assegnato il premio Alzheimer, lanciato qualche anno fa da Elisa in collaborazione con la Fondazione Médéric Alzheimer, confermando l’impegno della Regione Veneto nel combattere questa patologia migliorando la qualità di vita dei pazienti, degli operatori e delle famiglie.

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