LEGALITA’: NASCE UN OSSERVATORIO DELLA FILLEA CGIL VENETO PER CONTRASTARE INFILTRAZIONI CRIMINALI ED ABUSI.

di admin
VENERDI’ 22 GIUGNO LA PRESENTAZIONE NELLA SEDE DELLA CGIL DEL VENETO CON MAGISTRATI E RICERCATORI. INIZIO DEI LAVORI ORE 10 – SEDE CGIL REGIONALE, MESTRE VIA PESCHIERA 5

Il susseguirsi di inchieste, arresti, processi riportati dalle cronache venete con una frequenza mai conosciuta in passato, fa emergere ogni giorno più forte un “allarme legalità” che non interessa solo traffici ed attività illecite, ma si insinua nella carne viva del tessuto economico e produttivo regionale distruggendo imprese o alterandone la gestione ed arrecando danni enormi alle ditte sane oltre che alla collettività.
A lanciare l’ appello questa volta è la Fillea, il sindacato degli edili, che proprio su questi temi ha organizzato un incontro pubblico per venerdì 22 giugno (inizio ore 10) a Mestre, nella sede della Cgil regionale in via Peschiera 5.
Dopo l’introduzione del Segretario Generale della Fillea veneta, Leonardo Zucchini, interverranno Roberto Terzo, Sostituto Procuratore DDA di Venezia, Emilio Viafora, Segretario generale della Cgil del Veneto, Matteo Civiero, docente a Ca’ Foscari, Salvatore Lo Balbo, Segretario nazionale della Fillea Cgil. Atteso anche un contributo del Prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, il cui arrivo è annunciato nel corso della mattinata.
“Con questa iniziativa – spiega il Segretario generale della Fillea del Veneto, Leonardo Zucchini – non intendiamo solo lanciare un messaggio alle istituzioni ed agli attori sociali, ma anche presentare alcune iniziative che ci impegnano direttamente su questo fronte.
La prima è l’istituzione di un Osservatorio per la Legalità nel settore delle costruzioni in cui far confluire una serie di dati che ci consentono di valutare aziende, appalti ed opere con uno scambio di informazioni dal nord al sud del paese per una migliore tutela del lavoro e della regolarità in uno dei settori più a rischio per evasioni contributive e fiscali, sfruttamento di manodopera ed infiltrazioni criminali.
Il secondo ambito di lavoro riguarda la nostra attività contrattuale che deve veder ancor più rafforzati i protocolli per la legalità negli appalti, riferiti non solo alle grandi opere ma anche all’intera mole di lavori commissionati dalle stazioni appaltanti pubbliche e private.
In questo modo, credo, possiamo contribuire fattivamente a contrastare l’economia illegale che si sta allargando a dismisura a fronte della crisi.
Il compito maggiore spetta comunque alle istituzioni ed alla politica e l’iniziativa di venerdì rappresenterà anche un forte richiamo in questo senso. In particolare, chiediamo che da subito la Regione Veneto si attivi per la definizione del Patto regionale per la Legalità, marcando confini netti su questo delicatissimo terreno ed assumendo una precisa ed inequivocabile scelta di campo”.

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