Inserimento lavorativo dei detenuti in libertà vigilata

di admin
Protocollo di intesa con l'Associazione “La Verbena dell'Adige”.

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore al Volontariato e Politiche giovanili, Marco Luciani, ha illustrato i dettagli della Convenzione per lo svolgimento dell’attività riparativa a favore della collettività da parte di persone in esecuzione penale esterna.
Erano presenti: Paolo Longhi, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Legnago; Maurizio Antoniazzi, presidente dell’Associazione “La Verbena dell’Adige”; Antonella Salvan, responsabile Area Servizio Sociale U.E.P.E. Referente per la convenzione e Margherita Forestan, garante dei diritti dei detenuti del Comune di Verona.
Gli utenti dell’UEPE sono persone condannate che si trovano in stato di libertà, in misura alternativa, in sicurezza o in detenzione, e devono scontare una pena. L’ordinamento penitenziario prevede che chi esegue una pena in affidamento al servizio sociale debba risarcire la vittima o la collettività con varie attività (una forma di "volontariato" imposto). La formula scelta da Verona è innovativa e per questo ha avuto una segnalazione di encomio dal Ministero della Giustizia. L’UEPE contribuisce a realizzare percorsi di trattamento, riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti di persone condannate e che si trovano in stato di libertà, in misura alternativa di sicurezza o in detenzione. Nell’anno 2010 l’UEPE ha seguito 463 persone in misura alternativa, di cui 252 in affidamento in prova al servizio sociale, mentre nel 2011 ha seguito circa 400 persone, di cui 213 in affidamento.
Luciani: “’La Verbena dell’Adige’ è un’associazione senza scopo di lucro che da ormai 4 anni promuove, salvaguarda e valorizza il patrimonio botanico del fiume Adige e che inoltre permette ai detenuti in affidamento all’UEPE di scontare la loro pena svolgendo lavori di manutenzione e cura nel Parco dell’Adige. E’ infatti importante e giusto concedere una seconda possibilità ai condannati: coinvolgendoli in attività utili per la società hanno maggiori opportunità di riabilitazione e reinserimento. La Provincia crede in questa iniziativa e la supporta”.
Salvan: “Gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna sono organi territoriali distribuiti in tutta la Nazione. Sostenuti dal tribunale di Venezia, abbiamo ormai esperienza decennale nel settore. I detenuti, che devono scontare una pena, vengono messi nelle condizioni di svolgere lavori utili per la società: operando in un ambiente sano, possono trarre dei vantaggi e imparare quali sono i reali valori della vita. Una volta scontata la pena, i condannati sono soliti continuare il loro rapporto con le associazioni e ciò dimostra quanto sia importante il reinserimento sociale”.
Longhi: “Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2007, l’associazione ha avuto una crescita esponenziale nel numero degli iscritti ed è riuscita a toccare quota 600. Il Parco naturale dell’Adige è un ambiente protetto, immerso nella natura e dispone di attrezzature ludiche e sportive, oltre ad un percorso didattico. Il connubio tra Associazione, Parco naturale e detenuti è perfetto”.

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