Progetto Europeo Oxymoron 2

di admin
Presentazione delle iniziative di integrazione degli immigrati.

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore ai Servizi Sociali Fausto Sachetto ha presentato il progetto europeo “Oxymoron 2”, finalizzato all’integrazione sociale e culturale degli immigrati attraverso varie iniziative legate allo studio della lingua.
Il progetto “Oxymoron 2” è realizzato da quattro partner: l’Università Popolare Reckenberg-Ems, Rheda-Wiedenbrück per la Germania, COSP Verona per l’Italia, l’Universidade dos Tempos Livres – Sociedade de Gestao Urbana per il Portogallo e il Menderes Halk Egitim Müdürülügü di Izmir per la Turchia.
Erano presenti: Cinzia Giuliana Albertini e Silvana Rigobon, rispettivamente presidente e  operatrice Cosp Verona; Ernesto Passante, coordinatore Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti.
Hanno partecipato anche i partner del progetto: Rudiger Kruger, Metin Er, Katarzyna Modrzejewska, Ada Indries, Loris Righetto, Brigitte Atayi, Anthi Vassiliadis, Lucjan Wesolowsky.
L’obiettivo del progetto è l’apprendimento della lingua del paese d’accoglienza e la contestuale sensibilizzazione del territorio verso altre culture. I Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti accolgono annualmente 11.000 utenti, dei quali 6.000 imparano l’italiano. Sono destinati quindi ad immigrati, uomini e donne, occupati e disoccupati, con esigenza di inserimento e integrazione attraverso l’apprendimento della lingua.
Nell’ambito dell’iniziativa verranno inoltre raccolti dei testi, scritti da sei partecipanti al progetto,  in una pubblicazione intitolata ‘Una spolverata di zenzero’. Entro luglio saranno poi pubblicati sui sitiwww.oxymoroneuropa.it ewww.cospverona.it.
Sachetto: “La globalizzazione è un fenomeno progressivo che si sta sempre di più consolidando nel mondo, e nell’epoca contemporanea ci si trova molto spesso a rapportarsi con altri tipi di culture. Progetti come ‘Oxymoron 2’ assumono quindi importanza fondamentale, perchè contribuiscono a superare tutti gli ostacoli che vengono a crearsi nelle società, come quello dell’integrazione culturale degli stranieri. Credo che la conoscenza della lingua sia il primo passo significativo per avviare un dialogo interculturale”.
Albertini: “Il COSP Verona è un’Associazione che opera in più campi: in quello del supporto alla persona nelle scelte di tipo scolastico-formativo e professionale, in quello delle pari opportunità e in quello dell’integrazione culturale. Il fenomeno dell’emigrazione è in netto aumento negli ultimi anni, il numero degli stranieri che si stanziano nel nostro Paese aumenta progressivamente con il passare del tempo. Per una civile convivenza è pertanto necessaria una conoscenza reciproca: imparando la lingua e comprendendo le tradizioni del paese ospitante, gli immigrati potranno così velocemente inserirsi nella società”.
Passante: “Gli stranieri che arrivano in Italia, e vi soggiornano per motivi di lavoro, svolgono una funzione veramente preziosa per la nostra società. Nel nostro Paese, per ottenere il permesso di soggiorno, è necessaria la conoscenza della lingua italiana: in questo senso ci siamo adeguati alle altre nazioni, che già prima di noi si erano impegnate ad offrire dei corsi di lingua agli immigrati per inserirli meglio nelle loro culture e tradizioni. Sono certo che lo strumento che oggi presentiamo sarà utile a chi abita a Verona, ma a Verona non è nato.”

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