Consegnato l’assegno per gli alluvionati ai sindaci di Soave e Monteforte

di admin
Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente Giovanni Miozzi e l’assessore alla Protezione civile Giuliano Zigiotto hanno consegnato ai sindaci di Soave e di Monteforte l’assegno pro alluvionati dei Rotary club di Verona.

Erano presenti: Carlo Tessari, sindaco di Monteforte, Lino Gambaretto, sindaco di Soave, e i presidenti degli otto Rotary Club del territorio: Club Verona Soave, Club Verona Est, Club Verona, Club Verona Scaligero, Club Verona Sud, Club Verona Nord, Club Peschiera del Garda e Club Villafranca di Verona.
Presidente Miozzi: “E’ con particolare interesse e orgoglio che sono qui oggi a presentare il significativo lavoro svolto con impegno costante e con coraggio dai Rotary Club di Verona città e della provincia. I Rotary, con il loro intervento, sono riusciti a trasmettere un importante messaggio di solidarietà a tutti coloro che, messi in ginocchio dall’alluvione, stanno cercando di riprendersi la vita con grande dignità e speranza. Ieri sono stato di persona a Soave per monitorare i lavori e, con soddisfazione, posso assicurare che procedono con la massima serietà  e  tempestività. La prossima settimana andrò a Monteforte e spero di avere le stesse conferme dell’impegno e della collaborazione di tutti per far fronte alle emergenze. A nome della Provincia sono a disposizione per dare il mio contributo e dimostrare la mia vicinanza ai cittadini”.
Assessore Zigiotto: “In situazioni di emergenza come questa, sono di fondamentale importanza il contributo e l’impegno costante dei volontari che, sempre più numerosi, dedicano il proprio lavoro a sostegno delle famiglie in difficoltà. Il momento più critico per queste persone viene adesso, quando, passata la paura, ci si accorge delle perdite e si iniziano a contare i danni. Ciò  che i volontari vogliono trasmettere ai cittadini delle zone alluvionate è un messaggio di solidarietà, di speranza e del costante impegno per superare il dramma dell’alluvione”.
Nicola Portacci/presidente Rotary Club Verona Soave: “La donazione raccolta non ha velleità di cambiamento o tanto meno di risanamento, ma è un pensiero umanitario che raggiunge direttamente e concretamente persone che già erano in situazione precarie e che questo cataclisma ha completamente messo in ginocchio. Il risanamento delle piantagioni e delle aziende colpite è compito dello Stato, della Regione e delle Province. L’impegno resta costante anche in futuro per questa zona del Veronese ricca di storia e polo industriale, agricolo e vitivinicolo nevralgico per la produzione dell’Est Veronese”.

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