Fattore famiglia: al lavoro il tavolo tecnico per l’adozione del nuovo sistema
di adminA questa nuova politica strutturale in favore delle famiglie hanno già aderito i Comuni di Zevio e Nogarole Rocca, mentre Anna Maria Bigon, riconfermata sindaco di Povegliano Veronese, ha manifestato grande interesse per l’iniziativa. Il progetto è comunque aperto ai Comuni che vorranno aderire.
Al tavolo tecnico, Maurizio Bernardi, sindaco di Castelnuovo del Garda, Comune capofila del progetto, il vicesindaco e assessore al Piano integrato delle Politiche familiari, Giovanni Peretti; i sindaci di Zevio, Paolo Lorenzoni, e di Nogarole Rocca, Luca Trentini; Federico Perali, direttore del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Verona, coordinatore scientifico del progetto; Laura Nardini dell’Ufficio Politiche e coordinamento piani e programmi familiari della Regione Veneto, e Roberto Bolzonaro, presidente dell’Afi (Associazione famiglie italiane) e vicepresidente del Forum nazionale.
«Il Fattore famiglia, proposto dal Forum delle associazioni familiari, è un nuovo modello di tariffazione che modifica l’attuale sistema in modo che, a parità di reddito, una famiglia con tre figli paghi molte meno tasse rispetto ad una famiglia che non ha figli – spiega il sindaco Maurizio Bernardi −. Vengono inoltre riconosciuti altri fattori di difficoltà familiare, come la presenza di anziani o disabili, sostenendo così la famiglia nei suoi compiti di cura».
Dal punto di vista tecnico, il Fattore famiglia introduce una “no tax area familiare” determinata dai costi di mantenimento dei singoli componenti: più persone sono presenti nel nucleo, maggiore sarà il reddito non sottoposto a tassazione. La “no tax area” si calcola moltiplicando il costo di mantenimento del dichiarante per un coefficiente dedotto da una scala di equivalenza definita dal numero dei componenti e dalle caratteristiche del nucleo familiare.
«L’adozione del Fattore famiglia ci permetterà di confezionare tariffe su misura elaborando un coefficiente correttivo in grado di rendere più eque le tariffe del Comune e rafforzando la capacità economica delle famiglie – osserva Peretti −. La logica matematica si basa sul famoso modello Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) ma pur non modificandone la struttura, migliorerà sensibilmente il trattamento della famiglia in relazione ai suoi componenti».
Fondamentale, a tale proposito, la collaborazione del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Verona per l’elaborazione della scala di equivalenza più appropriata, che distingua il costo di mantenimento dei figli per età, accompagnata dall’adozione di strumenti di controllo e verifica.
«La famiglia è una grande ricchezza, sulla quale la nostra società ha fatto affidamento senza però supportarla adeguatamente − conclude il sindaco Bernardi −. È giunto il momento di sostenerla, anche incoraggiando i vincoli di solidarietà che sono alla base della nostra cultura».
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