Operazione “Salva un monumento”, Confcommercio e Confesercenti: si definisca meglio il progetto coinvolgendoci

di admin
Sull’iniziativa del Comune tesa a finanziare il restauro dei monumenti veronesi, Confcommercio Verona e Confesercenti Verona tengono a puntualizzare che “è improprio parlare di tassa di soggiorno, essendo questa un’operazione di carattere volontario e definita nel documento di presentazione alle categorie con il termine “Donazione per monumenti””.

E proseguono: “Appare meritevole lo sforzo dell’assessore all’edilizia pubblica Vittorio Di Dio finalizzato a recuperare risorse per il restauro e la manutenzione del patrimonio storico e culturale di Verona, ma quando ci era stata anticipata la proposta, avevamo immediatamente evidenziato alcune difficoltà di carattere tecnico e operativo. Pensiamo solo alla riprogrammazione dei sistemi di certificazione fiscale automatizzati, ossia alla gestione dei registratori di cassa e degli scontrini e alla laboriosità necessaria per la ripartizione dei corrispettivi da versare a favore delle casse comunali. Da valutare anche la difficoltà di spiegare al turista straniero perché dovrebbe versare una somma aggiuntiva al commerciante o all’esercente per un “bene” della città che lo ospita magari soltanto per poche ore”. 
“Non abbiamo ancora sentito la base associativa  – concludono Confcommercio Verona e Confesercenti Verona – e pertanto ci riserviamo di formulare osservazioni più ampie nel momento in cui l’amministrazione, che ci ha semplicemente informati a grandi linee senza ricevere da parte nostra alcun assenso, volesse convocare le categorie per definire i termini dell’operazione. Un’operazione che, a nostro avviso, dovrebbe coinvolgere tutti i veronesi e l’intera economia locale, non solo il mondo del commercio e del turismo, in quanto i monumenti sono patrimonio collettivo”.

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