Cà del Bue: presentata convenzione comune-istituto superiore sanità per programma sorveglianza ambientale

di admin
E’ stata presentata la convenzione sottoscritta tra il Comune di Verona e l’Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione di un programma di sorveglianza ambientale nell’area circostante l’impianto di incenerimento di Ca’ del Bue da porre in atto ante e post operam.

Con l’occasione gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, la dottoressa Loredana Musumeci, direttore del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria e il dottor Giovanni Marsili, direttore del Reparto di Igiene dell’Aria, responsabile scientifico del programma di ricerca su Ca’ del Bue, hanno effettuato il primo sopralluogo all’impianto, accompagnati dal sindaco Flavio Tosi, dal presidente di Agsm Paolo Paternoster e dal direttore generale Giampietro Cigolini, dal presidente di Amia Stefano Legramandi, dal presidente della Commissione regionale per la realizzazione dell’impianto Fabio Fior. Le attività di ricerca saranno coordinate dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità,  in collaborazione con Arpav, Ulss 20 e Ulss 21.  “Il Comune di Verona non aveva alcun obbligo a stipulare questa convenzione –spiega il sindaco Tosi-  ma abbiamo preferito affidarci all’Istituto Superiore di Sanità, la massima autorità nazionale in materia di controlli sanitari, per monitorare l’impianto prima durante e dopo la sua realizzazione, in modo da avere la massima garanzia di sicurezza e di rispetto assoluto dei parametri di legge. Siamo l’unico Comune del Veneto –aggiunge Tosi- ad attuare questo controllo preventivo e qualora dal monitoraggio dovesse emergere che l’impianto non risulta conforme ai parametri di legge, non avremmo nessuna esitazione a fermarlo”.  “Il programma di ricerca –spiega la dottoressa Musumeci-  avrà come obiettivo nella prima fase la valutazione della situazione ambientale ante operam nell’area circostante il polo multifunzionale di smaltimento e recupero rifiuti e la definizione delle procedure di sorveglianza ambientale da porre in atto; nella seconda fase, una volta realizzato l’inceneritore, la predisposizione di un piano di monitoraggio dell’impatto complessivo che l’impianto avrà sull’ambiente, con particolare riguardo ai parametri che possono influire sulla salute umana.  La valutazione ambientale relativa al funzionamento degli inceneritori è un’attività che stiamo conducendo in diverse parti d’Italia, ultimo in ordine di tempo l’incarico di monitoraggio di tutti gli impianti della Regione Emilia Romagna, ma la particolarità dell’incarico che ci ha conferito il Comune di Verona è quella di poter lavorare soprattutto sulla prevenzione, in armonia con le istituzioni competenti che operano sul territorio”.

Condividi ora!