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Il valore educativo dello sport

di admin
Presentazione dell'incontro che si terrà a Castel d'Azzano.

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore allo Sport Ruggero Pozzani ha presentato l’iniziativa dal titolo “Il ragazzo persona e atleta, educazione, formazione, crescita, come valorizzare le proprie risorse”, che si terrà il 14  aprile alle ore 20.00 presso l’hotel Villa Malaspina a Castel d’Azzano.
Era presente: Massimiliano Liuzzi, assessore allo Sport del comune di Castel d’Azzano.
L’appuntamento, organizzato dall’assessorato allo Sport del Comune di Castel d’Azzano, affronterà i temi più “caldi” dello sport: l’autostima e le sconfitte, le dinamiche dell’agonismo, il ruolo dei genitori e degli allenatori, la competizione vissuta dai giovani.
L’importanza riconosciuta allo sport e il suo valore educativo chiamano le Amministrazioni Comunali a valorizzare le iniziative e sostenere l’attività svolta dalle Associazioni e Società Sportive. Su questi temi, il Comune di Castel d’Azzano ha organizzato un convegno a cui interverrà il dottor Giovanni Battocchio, psicopedagogista, che parlerà del ruolo delle istituzioni educative/formative e della poca trasparenza o incoerenza dei messaggi che arrivano ai ragazzi soprattutto dagli adulti.
Al convegno interverrà anche la dottoressa Cristina Santi, che analizzerà sotto il profilo psicologico le principali dinamiche che accompagnano l’attività sportiva sia agonistica che non, in modo particolare il concetto dell’autostima legato alla vittoria o alla sconfitta. Un’attenzione specifica sarà rivolta agli aspetti della competizione, su come essa dovrebbe essere intesa per garantire uno sviluppo sano e armonico della personalità dell’atleta. Particolari riferimentisaranno inoltre rivolti al ruolo genitoriale e a quello degli allenatori, impegnati nella guida dei giovani atleti.
Assessore Pozzani: “Spesso il risultato agonistico viene troppo esasperato e si tende a dare valore solo ad esso, e di conseguenza alcuni ragazzi sentono lo sport come un dovere. In questo modo l’attività sportiva diventa l’obbligo ad ‘arrivare in alto’, per accontentare i genitori che ripongono in loro aspettative di vittoria o comunque di risultati eccezionali. I giovani invece dovrebbero praticare sport come pura passione, dovrebbero pensare lo sport come un’occasione di divertimento, senza enfatizzare troppo il risultato finale. In un momento come questo, in cui le notizie di cronaca ci parlano di comportamenti non sempre corretti fra gli atleti, è importante organizzare convegni come quello di Castel d’Azzano, perché spiegherà in che modo i giovani sono tenuti a gareggiare nelle sfide sportive”.
Assessore Liuzzi/Castel d’Azzano: “Rivolgo un ringraziamento all’assessore Pozzani e al sostegno che la Provincia accorda alle nostre iniziative di sensibilizzazione sportiva. Per affrontare una competizione è fondamentale instaurare un forte rapporto fra l’atleta, l’allenatore e i genitori perché i ragazzi hanno assoluta necessità di essere seguiti passo dopo passo nella loro crescita sportiva. Bisogna fare in modo che si venga a creare una forte sinergia anche con le strutture societarie: solo in questo modo, infatti, potranno nascere dei campioni nel futuro. I nostri ragazzi sono delle risorse per tutti e noi abbiamo l’obbligo di valorizzarle”.

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