Amministrare con la Famiglia

di admin
Corso per Amministratori e Funzionari dei Comuni della Provincia di Verona.

Seconda edizione.
La famiglia al centro dell’azione amministrativa.
Non solo nelle dichiarazioni di intento politico e programmatico, ma nello sviluppo di una pianificazione complessiva che si articola in più di cento progetti di promozione e sostegno. Questa in sintesi l’esperienza portata dal Comune di Castelnuovo del Garda, attraverso il Sindaco Maurizio Bernardi e il Vicesindaco Giovanni Peretti in occasione della quarta serata del corso “Amministrare con la famiglia”.
Azioni concrete e non solo legate all’ambito dei servizi sociali. Come quella di cambio del regolamento edilizio per aumentare le metrature minime degli appartamenti che imprenditori privati e pubblici andranno a costruire nel futuro. Niente più monolocali da 28 mq, ma una certa percentuale con minimo 45 mq, e poi almeno 65 mq o più grandi. Spazi per una famiglia in crescita, aperta ai figli. Si tratta di una vera e propria scelta politica che va in controtendenza rispetto alle mere necessità del mercato, dalla quale ci si aspetta una positiva ricaduta sociale sul territorio.
Il Sindaco ha illustrato le ragioni delle scelte di progetto amministrativo che hanno dato origine all’impegno politico del raggruppamento eletto dalla cittadinanza. Scelte incentrate sul concetto di soggettività sociale e centralità della famiglia, quindi sulla costruzione di uno stato sociale che abbia come protagonista la famiglia, secondo il principio di sussidiarietà, anziché le istituzioni e il mercato. Interventi che valorizzino le relazioni, che sono parte fondamentale della persona, puntando a un nuovo modello societario dove la comunità è al centro, e la famiglia e le reti di famiglie e di associazioni sono a pari livello con gli altri attori della società.
I fondamenti che ispirano l’attuale amministrazione comunale sono quelli enunciati dalla Dottrina Sociale della Chiesa, ovvero il principio di personalità (la persona al centro dell’azione amministrativa, perciò risorsa e non costo), di solidarietà, di sussidiarietà, di attenzione per i più deboli, del bene comune, e di partecipazione, quale elemento fondamentale di contributo di vari soggetti su diversi livelli.
La famiglia non è morta e nemmeno vecchia. Anche dal confronto internazionale si rileva che rispetto ad altri paesi, che dispongono di interventi di politica familiare più rilevanti, in Italia la famiglia gode ancora di una presenza significativa, perciò diventa importante coinvolgere il più possibile la comunità nelle scelte amministrative, e provvedere ad una maggior formazione in merito alle tematiche di politica familiare.
In conclusione Bernardi ha lanciato l’idea di creare una rete tra i comuni di medio-piccola dimensione per intraprendere insieme iniziative a favore della famiglia. Potrebbe essere l’occasione per operare e sperimentare, anche con il contributo dell’università, lo sviluppo di nuove iniziative di politiche famigliari. E’ urgente infatti operare non solo per affrontare le problematiche delle famiglie, ma soprattutto per evitare che questi problemi si formino. E questo, a parere del sindaco, è ancora possibile soprattutto a livello di comunità locale.
Il vicesindaco, Giovanni Peretti, ha illustrato nello specifico il Piano integrato delle Politiche familiari, che è costituito da oltre cento progetti, che coinvolgono direttamente o indirettamente la famiglia. I progetti sono quasi tutti a carattere multidisciplinare e prevedono fasi di controllo intermedie e finali. Sono suddivisi in dodici macroaree e comprendono oltre ai servizi a Persona e Famiglia, anche urbanistica, ambiente, energia.
Tra i progetti significativi illustrati l’Albo e il Forum delle associazioni di volontariato, i corsi per fidanzati, il master in politiche familiari per giovani coppie, la celebrazione degli anniversari di matrimonio. Ancora, l’ Istituzione di mutui per le giovani coppie che mettono su famiglia e per quelle che devono cambiare casa dopo la nascita di un figlio.
Anche il Comune di Salizzole, con il vice sindaco Thomas Cesaro, ha portato la propria esperienza di iniziative rivolte alla  promozione della famiglia, quali l’istituzione di un centro di ascolto con la presenza di un mediatore familiare, il progetto “E’ nata una mamma” che fornisce alla neo mamma e a tutta la sua famiglia un’assistenza ostetrica subito dopo la nascita del figlio, “Parliamone” che fornisce occasioni di riflessione e formazione sulle tematiche familiari. Anche in questo caso i progetti contemplano un sistema di valutazione dell’ iniziativa attraverso riscontri di gradimento e di efficacia.
Al termine della serata che proprio ieri coincideva con i 20 anni di attività di AFI – associazione delle Famiglie ai partecipanti è stato consegnato un modulo di riscontro per valutare l’andamento del corso che è giunto ormai a metà del suo percorso.
Il prossimo incontro sarà mercoledì 13 aprile alle ore 20.30, sempre presso la sala conferenze “Erminio Lucchi” al palazzetto Masprone in piazzale Olimpia 3 a Verona. Interverrà il presidente nazionale dell’Afi, nonché vice presidente del Forum delle Associazioni familiari, ing, Roberto Bolzonaro, che parlando del tema “Le politiche dirette” illustrerà i contenuti del libretto “Una città per la famiglia” e parlerà dei limiti di equità nell’applicazione dell’ISEE, entrando in dettaglio del Quoziente Parma.
Con la partenza della seconda parte del corso è ancora possibile l’iscrione di nuovi partecipanti.

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