Mercatini di Natale davanti all'Arena di Verona
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Oltre 900mila visitatori a Verona a dicembre, Confcommercio: «Gioco di squadra»

di Redazione
Dicembre da record per il turismo a Verona grazie a mercatini di Natale ed eventi nel centro storico. Di provenienza straniera quasi un quarto del totale: Spagna, Polonia e Regno Unito in testa.

Sono stati oltre 900mila (per l’esattezza 901.300) i visitatori nel centro città di Verona (all’interno dell’ansa dell’Adige) nel mese di dicembre, in netta crescita rispetto ai 723.900 di novembre: è quanto emerge dai dati del sistema di rilevazione di Confcommercio Verona, che monitora i flussi basandosi su dati anonimi provenienti dalla telefonia mobile.

Di provenienza straniera quasi un quarto del totale: 196.600 il dato esatto, con la Spagna a fare la parte del leone (33mila visitatori), davanti a Polonia (19.500 visitatori), Regno Unito (19.400), Francia (16.300), Stati Uniti (15.800), mentre la Germania si attesta a 10.900 visitatori, poco sopra la Svizzera (10.400). Seguono l’Austria, da cui sono arrivate a dicembre 9.200 persone, e la Romania con 7.700 unità. Chiudono la top ten i Paesi Bassi (4.600 visitatori).

La fascia di età più rappresentata è quella tra i 45 e i 54 anni (21%), davanti a 55-64 (19%) e 25-34 (18%); la capacità di spesa registra un equilibrio tra i poli “low spending” (24,9%) e “high spending” (24%).

Per il ponte dell’8 dicembre il sistema di rilevazione aveva conteggiato in centro storico, all’interno dell’ansa dell’Adige, 279mila visitatori (34mila dei quali stranieri), mentre nei weekend dal 12 al 14 dicembre e dal 19 al 21 dicembre i dati si sono attestati rispettivamente a 196mila, con oltre 20mila stranieri, e 178mila visitatori, di cui 22mila provenienti dall’estero.

«Le festività natalizie, i Mercatini di Natale e gli eventi sul territorio hanno richiamato in centro a Verona quasi un milione di visitatori, un dato importante in un mese, dicembre, che fino a qualche anno fa non era propizio per il turismo», commenta Paolo Artelio, presidente della Destination Verona & Garda Foundation.

Paolo Artelio.

«Attraverso un gioco di squadra sempre più strutturato e concreto tra imprenditori, associazioni di categoria e istituzioni, si sta costruendo una visione condivisa di sviluppo turistico per Verona», aggiunge Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Verona e amministratore delegato di VeronaUp.

Aggiunge Dal Dosso: «Un percorso reso possibile anche grazie al ruolo attivo della Camera di Commercio, impegnata nella promozione integrata e nel posizionamento della destinazione sui mercati nazionali e internazionali, del Convention Bureau, che lavora per promuovere il territorio di Verona e Lago di Garda come destinazione d’eccellenza per il turismo MICE e di VeronaUp, che opera nell’accoglienza. L’obiettivo è accrescere in modo significativo la qualità dell’offerta della nostra città, con un’attenzione particolare al segmento business, capace di generare valore diffuso e duraturo per il territorio».

«Il 2025 del settore ricettivo – commenta il presidente di Federalberghi Confcommercio Verona e provincia Maurizio Russo – è andato bene ma non benissimo, leggermente sotto il 2024 che era stato da record; c’è stato tuttavia un aumento delle presenze, e di questo va dato merito all’azione della Destination Verona & Garda Foundation, la cui azione rende il territorio veronese un riferimento e un hub anche per raggiungere le città vicine. Dicembre si è chiuso in modo positivo, ha confermato l’attrattività della città d’arte nel ponte dell’Immacolata e per le feste di fine anno. Ora, gennaio è un mese di transizione; ci attendiamo una ripresa per San Valentino e vedremo se le Olimpiadi ci riserveranno immediate soddisfazioni».

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