Oltre 500 studenti coinvolti nel Salone delle Professioni alla CCIAA di Verona
di Giorgia PretiDall’intelligenza artificiale al marketing digitale, dal design ai brevetti, passando per la crittografia moderna e le creazioni in 3D senza dimenticare la più tradizionale arte della pasticceria e l’educazione professionale. Il presente e il futuro della formazione scolastica e lavorativa passano dalla 4^ edizione del Salone delle Professioni, l’iniziativa rivolta alle scuole secondarie di primo grado, iniziata ieri e in programma anche oggi alla Camera di Commercio di Verona che vede coinvolti 504 studenti in 63 opportunità di laboratori (22 laboratori proposti in più appuntamenti) a cura di 18 aziende del territorio.
Il Salone è realizzato dall’ente camerale scaligero in collaborazione con la rete OrientaVerona e la società consortile per il trasferimento tecnologico e l’innovazione t2i con l’obiettivo di aiutare i giovani a orientarsi nella scelta del percorso di studi offrendo loro anche un primo sguardo sul mondo del lavoro.
«Con il Salone delle Professioni vogliamo offrire ai nostri ragazzi un’occasione concreta per guardare al futuro con consapevolezza – commenta Carlo De Paoli, componente di giunta della CCIAA di Verona –. In un mondo in cui l’innovazione corre veloce, è fondamentale avvicinare gli studenti a competenze, mestieri e realtà che potranno accompagnarli nel loro percorso formativo e professionale».
Il calendario della due giorni si apre con i laboratori dedicati all’innovazione: machine learning, intelligenza artificiale e cybersecurity. Non mancano poi approfondimenti sulla sostenibilità e sulle nuove professioni legate alla transizione green, costruzioni in 3D, marketing digitale, design e brevetti, oltre a percorsi tradizionali come pasticceria ed educazione ma proposti in chiave moderna. Gli studenti potranno inoltre visitare i punti informativi per una scelta più consapevole del proprio futuro formativo. I laboratori e i gli stand del Salone delle Professioni sono aperti anche nella mattinata di oggi, sabato 4 ottobre.
Secondo le elaborazioni della Camera di Commercio di Verona su base Istat, nel 2024 la rilevazione sulle forze di lavoro per la provincia di Verona indica un tasso di occupazione di poco superiore al 70%. Il 22,5% degli occupati lavora nell’industria, l’11,6% nel commercio, il 7,7% nelle costruzioni e il 4,2% nell’agricoltura mentre il restante 51,9% è destinato agli altri servizi.
Sul fronte giovanile in provincia – secondo il report 2024 del Sistema Informativo Excelsior – i principali settori che ricercano lavoratori under 29 sono il commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e veicoli (46%), i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (37%) e i servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone (29%).
Dal punto di vista degli indirizzi di studio dell’istruzione terziaria che offrono i maggiori sbocchi lavorativi spicca il percorso economico, seguito da insegnamento e formazione, sanitario e paramedico, meccatronica e tecnologie per i beni, attività artistiche e culturali, e – infine – turismo. A trainare le richieste, per quanto riguarda invece l’istruzione secondaria, l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing seguito da ristorazione, sistemi e servizi logistici, e turismo, enogastronomia e ospitalità.
Per le Professoresse Laura Parenti e Monica Dal Moro rappresentanti di Rete OrientaVerona: «Nel corso dell’inaugurazione sono inoltre emersi spunti che descrivono il ruolo della scuola in merito al rapporto con il mondo del lavoro; in particolare la considerazione dello stretto legame esistente tra il mondo del lavoro e la scuola, entrambi luoghi di apprendimento che, al pari seppur in modo diverso, possono favorire la maturazione di competenze indispensabili per la realizzazione del personale progetto di vita. Le attività laboratoriali propongono esperienze significative di didattica orientativa, rendendo i giovani studenti protagonisti e consapevoli del valore costruttivo delle discipline affrontate in ambito scolastico».
«Iniziative come questa offrono agli studenti occasioni preziose per orientarsi, non solo nella scelta del proprio percorso di studi, ma anche nella comprensione di un mondo del lavoro sempre più complesso, che presto si troveranno ad affrontare – spiega Roberto Santolamazza, Direttore Generale di t2i. – In un contesto caratterizzato da un significativo mismatch tra le competenze richieste, sempre più specifiche, e quelle effettivamente disponibili, è infatti importante supportare fin da subito i ragazzi, avvicinandoli per tempo a concetti chiave come ad esempio la twin transition e l’avvento dell’AI, che guideranno il loro futuro professionale, così da prepararli a interpretare i cambiamenti e a trasformarli in opportunità concrete. In t2i rendiamo operativa questa visione, mettendo da sempre a disposizione dei giovani – e delle imprese che in futuro li accoglieranno – laboratori, workshop, project work e percorsi formativi finalizzati a dotarli di strumenti concreti per affrontare queste sfide».
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