Mps supera il 35% di Mediobanca: scatta la riapertura dei termini
di Matteo ScolariIl superamento della soglia minima rappresenta un passaggio decisivo nell’Ops di Banca Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore bancario e dell’investment banking italiano. Per il mercato e in particolare per gli investitori veneti, da sempre sensibili alle ricadute di Piazza Affari su credito e risparmio gestito, si apre una fase di valutazioni strategiche sulle possibili conseguenze dell’operazione.
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L’operazione, un’offerta pubblica di acquisto e scambio (Ops) volontaria e totalitaria su Mediobanca, era partita il 14 luglio 2025 ed è stata modificata il 2 settembre ai sensi dell’art. 43 del Regolamento Emittenti. Alla data del 3 settembre, l’Offerente segnala in adesione 313.252.717 azioni; sommando le 31.996 azioni già detenute, Mps verrà a possedere almeno 313.284.713 azioni, superando così la condizione soglia minima prevista. La soglia è dunque avverata, mentre restano impregiudicate le altre condizioni di efficacia, sul cui avveramento o eventuale rinuncia Mps informerà il mercato nella comunicazione dei risultati definitivi dell’offerta entro le 7:29 del Giorno di Borsa Aperta antecedente alla data di pagamento.

Per gli azionisti la timeline è scandita da due finestre. Il Periodo di Adesione termina lunedì 8 settembre 2025, ore 17:30, con pagamento il 15 settembre. Seguirà la Riapertura dei Termini nelle sedute del 16, 17, 18, 19 e 22 settembre, con regolamento fissato a lunedì 29 settembre. In base alla normativa, l’obbligo di acquisto riguarda tutte le azioni portate in adesione. Documentazione completa e canali informativi sono disponibili sul sito del gruppo e presso il Global Information Agent Georgeson, contattabile via mail e telefono.
Per la piazza finanziaria veneta, da sempre attenta ai grandi dossier di Piazza Affari e alle ricadute su credito e risparmio gestito, il superamento della soglia nel capitale di Mediobanca rappresenta un passaggio strategico. L’assetto proprietario dell’istituto entra in una fase nuova, con possibili effetti sull’equilibrio competitivo del settore bancario e dell’investment banking italiano. In questo contesto, investitori e imprese del territorio sono chiamati a seguire con attenzione le prossime comunicazioni sull’avveramento delle restanti condizioni e sull’esito finale dell’Ops, per valutarne le conseguenze su governance, strategie industriali e mercato dei capitali.
L’offerta resta promossa in Italia su base non discriminatoria e soggetta alle regole nazionali. Le limitazioni internazionali (in particolare per Australia, Canada e Giappone) e le note informative per i soggetti statunitensi sono specificate nella documentazione ufficiale dell’Offerente, che gli investitori sono invitati a consultare prima di ogni decisione. Trasparenza, professionalità e rispetto delle procedure Consob restano i cardini della fase conclusiva dell’operazione.
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