RAEE: in Veneto raccolte 63 tonnellate di sorgenti luminose riciclate nel primo semestre 2025
di Matteo ScolariNel primo semestre del 2025 il Veneto si conferma una delle regioni italiane più attive nella raccolta dei RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Secondo i dati diffusi dal Consorzio nazionale Ecolamp, sul territorio regionale sono state raccolte 63 tonnellate di sorgenti luminose esauste, risultato che colloca il Veneto al secondo posto a livello nazionale, subito dopo la Lombardia (134 tonnellate) e appena sopra l’Emilia-Romagna (62 tonnellate).

Il dato è parte di un bilancio semestrale che evidenzia una sostanziale stabilità a livello nazionale, con 1.519 tonnellate di RAEE gestite in totale, di cui 930 tonnellate riferite al raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, illuminazione e pannelli fotovoltaici) e 588 tonnellate al raggruppamento R5 (sorgenti luminose).
In particolare, l’aumento nella raccolta del raggruppamento R4 – cresciuto del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024 – è stato trainato dai servizi professionali e dal canale ExtraVoltaico, che ha contribuito con 150 tonnellate. Sul fronte R5, invece, il contributo veneto ha giocato un ruolo chiave nella conferma delle performance del Consorzio, a dimostrazione di una buona efficienza della rete di raccolta locale e di una crescente sensibilità ambientale da parte di cittadini e imprese.

«I dati positivi della raccolta Ecolamp nel primo semestre del 2025 – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp – rafforzano la convinzione del Consorzio che l’offerta di una gamma di servizi caratterizzati da professionalità, rapidità e trasparenza possa incidere positivamente e con efficacia su coloro che detengono rifiuti elettrici ed elettronici e desiderano smaltirli correttamente».

Il Veneto, con il suo secondo posto nella classifica nazionale, conferma il proprio ruolo centrale nel promuovere una gestione sostenibile dei rifiuti tecnologici, contribuendo al tempo stesso alla filiera del riciclo e alla valorizzazione di un’economia sempre più circolare. Un segnale importante anche per il sistema produttivo regionale, che può contare su una filiera ambientale efficiente e moderna, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico.
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