Veronafiere protagonista a Roma durante la Giornata Mondiale delle Fiere
di Matteo ScolariLe fiere non sono solo eventi: sono leve strategiche per l’economia, catalizzatori di innovazione, sostenibilità, export e competenze. Questo il messaggio chiave lanciato alla decima edizione del Global Exhibitions Day (GED2025), celebrata ieri in tutto il mondo per sottolineare il ruolo determinante del comparto fieristico nello sviluppo dei territori e nella competitività del Sistema Paese.
Veronafiere ha partecipato all’iniziativa con due rassegne simbolo del suo impegno per un futuro all’insegna della trasformazione digitale e della sostenibilità ambientale: Marmomac e Fieragricola. Due esempi concreti di come le fiere possano interpretare le sfide del presente con soluzioni visionarie, capaci di connettere aziende, istituzioni, ricerca e mercati internazionali.
In occasione della mostra “Esporre innovazione: le fiere hub del Made in Italy”, inaugurata presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Veronafiere ha presentato progetti all’avanguardia: la giacca “Carola” in MARM\MORE®, tessuto ottenuto da polvere di marmo, sviluppata con Fili Pari, esposta per Marmomac come simbolo di circolarità e design consapevole; e l’app Agricolus, basata su intelligenza artificiale e agricoltura di precisione, proposta per Fieragricola, a testimonianza del connubio virtuoso tra digitale e coltivazioni sostenibili.
«Le fiere sono strumenti di politica industriale, capaci di attivare dinamiche di crescita reale e duratura. Partecipare al GED significa rafforzare la consapevolezza del nostro ruolo nel sistema Italia», ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
All’evento ha preso parte anche l’Amministratrice delegata Barbara Ferro, che ha evidenziato l’urgenza della sostenibilità nel mondo fieristico: «I criteri ESG stanno modificando i consumi e le scelte. Dobbiamo progettare eventi a basso impatto ambientale, offrendo soluzioni che guardano al lungo termine. Il futuro è sostenibile o non sarà».
Il Libro bianco del sistema fieristico italiano, presentato durante la giornata, ha confermato l’impatto del settore con un valore economico complessivo di 22,5 miliardi di euro, pari allo 0,7% del PIL, con ricadute significative su occupazione, internazionalizzazione, sviluppo delle PMI e promozione del Made in Italy.
Con 45 manifestazioni realizzate nel solo 2024 – in Italia e all’estero – Veronafiere si conferma uno dei player principali del settore. Oltre il 90% del fatturato è generato da eventi proprietari come Vinitaly, Fieragricola, Marmomac, Samoter, Fieracavalli e Progetto Fuoco. Un modello che combina business, innovazione e valore territoriale.
In Evidenza
UGL rafforza la presenza a Verona: inaugurata una nuova sede alle Golosine

Energia e innovazione, Emanuela Lucchini confermata alla guida di Coverfil

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Federalberghi Garda Veneto, inaugurata la stagione 2026: «Fiducia e gioco di squadra»

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale

Shock petrolifero, mercati sotto stress: sale l’inflazione, ma niente panico recessione














