Marmomac, presentata a Milano la 59ª edizione
di Matteo ScolariVerona si prepara ad accogliere Marmomac 2025, la 59ª edizione della più importante manifestazione mondiale dedicata alla pietra naturale, alla sua lavorazione e al suo ruolo nella cultura del progetto contemporaneo. In programma a Veronafiere dal 23 al 26 settembre, l’evento non è solo una vetrina d’eccellenza per l’industria del marmo, ma anche un crocevia internazionale di business, innovazione e creatività, con oltre 1.400 espositori da 54 Paesi e una community globale di più di 50.000 operatori da 150 nazioni.
La conferenza stampa di lancio si è tenuta a Dropcity, il laboratorio urbano milanese fondato da Andrea Caputo e sede della prima materioteca italiana, scelta simbolicamente per sottolineare la volontà di coniugare tradizione e futuro. «Marmomac è molto più di una fiera: è il palcoscenico internazionale dove la pietra naturale diventa business, cultura, innovazione e relazioni», ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. Un concetto rafforzato dal direttore generale Adolfo Rebughini, che ha evidenziato la proiezione internazionale dell’evento e le sinergie con ICE-Agenzia e altri enti pubblici.
Materia, tecnologia e cultura sono le tre “venature” portanti di Marmomac 2025. L’evento si articolerà su 12 padiglioni interni, 8 aree espositive esterne e l’inedito Padiglione Zero | Antolini®, presso le Gallerie Mercatali. La rassegna propone un vero e proprio viaggio nella pietra: dal blocco grezzo alla scultura finita, valorizzando le identità territoriali e i distretti produttivi del Made in Italy. A 15 anni dalla sua presentazione alla Biennale di Venezia, torna anche la proiezione quotidiana del film “Il Capo” di Yuri Ancarani, accompagnata dalla prima playlist dedicata ai “suoni del marmo”.
Innovazione e tecnologia saranno protagoniste con Epiphanies, il progetto di Raffaello Galiotto, e con l’area Stone Next curata da Giorgio Canale, che metteranno in scena le più avanzate soluzioni meccaniche per l’elaborazione della pietra. «Il layout 2025 si ispira al Plan Voisin di Le Corbusier – spiega Canale – dando forma a una città della pietra contemporanea, un paesaggio immersivo tra design, architettura e industria.»
Ampio spazio anche alla cultura con il The Plus Theatre, che accoglierà talk, lectio, workshop e quattro mostre tematiche. Tra gli appuntamenti più attesi, la lectio di Davide Fabio Colaci dal titolo «Marmo e i valori di superficie», che rilegge il pensiero di Adolf Loos in chiave contemporanea. Giuseppe Fallacara, invece, guiderà la mostra “Fabula Litica: La Foresta Incantata”, realizzata in collaborazione con 15 università italiane e internazionali.
Prosegue inoltre l’esperienza di Marmomac Academy, polo internazionale per la formazione e la diffusione della cultura litica, con crediti professionali validi per architetti e designer. Quest’anno, Marmomac introduce anche un nuovo riconoscimento speciale legato al Premio Dedalo Minosse, dedicato alla committenza in architettura.
L’evento riafferma Verona come capitale mondiale della pietra naturale e si propone come punto di riferimento per affrontare le sfide del design contemporaneo, della sostenibilità e della transizione tecnologica, promuovendo una cultura del progetto fondata su relazione, estetica e innovazione.
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