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Parchi faunistici, Openature accelera: con Zoomarine nasce un polo con tre strutture

di Matteo Scolari
Dopo Natura Viva e Zoom Torino, il gruppo cresce ancora: rafforzata la presenza nazionale e centralità della biodiversità. Verona protagonista nello sviluppo del modello.

Il polo dei parchi zoologici italiani cresce e si rafforza, con Verona che si conferma uno degli assi strategici dello sviluppo. Il bioparco Zoom Torino e il Parco Natura Viva di Bussolengo ampliano infatti la propria rete accogliendo Zoomarine, il parco tematico alle porte di Roma, in un’operazione che segna un nuovo capitolo nella crescita del gruppo Openature.

Con l’acquisizione della gestione operativa di Zoomarine, Openature passa in meno di due anni da una a tre strutture zoologiche, consolidando un percorso che ha avuto origine proprio nel Nord Italia, tra Piemonte e Veneto, e che ora si estende anche al Centro. Un’evoluzione che rafforza il ruolo del Parco Natura Viva veronese come punto di riferimento nel modello di sviluppo del gruppo.

Zoomarine, che ospita oltre 400 animali e registra ogni anno circa 500mila visitatori, entra così nella rete come presidio per il Centro Italia. Per la struttura si apre una nuova fase, orientata al modello già sviluppato da Openature, basato sulla centralità della componente zoologica, sull’educazione ambientale e sulla conservazione delle specie.

Particolare attenzione viene riservata anche alla dimensione occupazionale: l’operazione garantisce la continuità delle circa 150 professionalità già attive nel parco, dopo una fase caratterizzata da criticità finanziarie. A segnare simbolicamente questo nuovo corso è anche la nascita di un piccolo di foca grigia, evento che rappresenta un segnale di rilancio per la struttura.

Foca adulta e cucciolo si toccano il naso

«Siamo entusiasti di avviare questa nuova avventura, che rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Openature», dichiara Umberto Maccario, CEO del gruppo (nella foto principale). «Siamo partiti dai nostri territori per sviluppare un modello che il pubblico ha già dimostrato di apprezzare, con una crescita costante già registrata nelle nostre strutture. Anche la proposta di Zoomarine verrà progressivamente sviluppata in questa direzione, con un’evoluzione degli spazi e delle esperienze sempre più coerente con i temi della salvaguardia biodiversità».

Esteso su circa 40 ettari, Zoomarine è stato il primo parco italiano a ottenere il riconoscimento di giardino zoologico nel 2009 e oggi ospita specie a rischio di estinzione inserite nei programmi europei EAZA, tra cui il pinguino africano, la testuggine gigante africana e diverse specie di uccelli tropicali.

«Siamo consapevoli che si tratti di una sfida articolata, che richiederà tempo e visione, ma è un lavoro che affrontiamo con competenze solide, già costruite e consolidate», conclude Maccario.

L’operazione rafforza quindi un progetto industriale che unisce intrattenimento, conservazione e formazione, con ricadute rilevanti anche sul territorio veronese. Il Parco Natura Viva si conferma infatti un tassello centrale di un sistema che punta a crescere a livello nazionale, valorizzando biodiversità e turismo sostenibile come leve economiche strategiche.

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