Sanità privata e RSA, sciopero nazionale il 22 maggio: anche Verona aderisce
di Matteo ScolariLe sigle sindacali CISL FP, FP CGIL e UIL FPL hanno proclamato uno sciopero nazionale per giovedì 22 maggio 2025 che coinvolgerà tutti i dipendenti del comparto della sanità privata e delle RSA aderenti ad AIOP e ARIS. Una mobilitazione che riguarda lavoratrici, lavoratori e professionisti sanitari che operano nelle strutture private convenzionate, spesso in condizioni contrattuali ben lontane da quelle garantite nel settore pubblico.
Anche la CISL FP di Verona parteciperà alla protesta. Lo ha confermato il segretario generale Giovanni Zanini, che lancia un appello chiaro: «Le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti sanitari della sanità privata e delle RSA meritano rispetto, dignità e riconoscimento professionale al pari dei colleghi del pubblico. Basta con le inutili attese. Basta con le intollerabili meline datoriali!».

Lo sciopero è stato indetto in risposta alla posizione assunta dalle associazioni datoriali AIOP e ARIS, che hanno nuovamente rifiutato di sedersi al tavolo delle trattative per il rinnovo dei contratti nazionali – CCNL Sanità Privata AIOP/ARIS, CCNL AIOP RSA e CCNL ARIS RSA – adducendo come pretesto la mancata garanzia di copertura economica da parte di Ministero e Regioni.
Una scelta giudicata inaccettabile dai sindacati. «È deprecabile – sottolinea la CISL FP – che si continui a legare l’apertura della contrattazione alla disponibilità di fondi pubblici. È una strategia che scarica tutto sulle spalle di lavoratori e cittadini, senza mai mettere in discussione i profitti accumulati da molte strutture».
Il rischio d’impresa, prosegue il comunicato, non può ricadere sui dipendenti né compromettere i servizi. La trattativa per il rinnovo del CCNL e la sottoscrizione del contratto unico per le RSA sono fermi da troppo tempo. Intanto, oltre 200 mila lavoratrici e lavoratori aspettano un riconoscimento contrattuale che restituisca potere d’acquisto, dignità e certezze.
«La CISL FP c’è ed è sempre a fianco di chi lavora», ribadisce Zanini. Il 22 maggio, anche a Verona, la mobilitazione sarà visibile, con presidi e iniziative locali in programma per sostenere le richieste di chi garantisce ogni giorno la cura e l’assistenza in ambito sanitario, pur restando privo di una giusta retribuzione e di tutele adeguate.
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