“I limiti della persuasione forense”, un convegno per ripensare il ruolo dell’avvocato
di Matteo ScolariLa professione forense sta attraversando una fase di cambiamenti epocali, dovuti sia all’innovazione tecnologica sia alle numerose riforme che stanno modificando in maniera sostanziale il sistema giuridico. In questo contesto di forte trasformazione, diventa sempre più importante riflettere sul ruolo centrale dell’avvocato e sui fondamenti della metodologia giuridica. È con questo obiettivo che l’Università di Verona, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Verona, organizza il convegno dal titolo “I limiti della persuasione forense”, che si terrà il 7 febbraio 2025, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’ateneo veronese.

L’iniziativa, promossa dal professor Daniele Velo Dalbrenta, si concentrerà su un tema cruciale: la persuasione nell’ambito della professione legale. I relatori, provenienti dal mondo accademico e da quello delle professioni giuridiche, esploreranno una vasta gamma di argomenti, tra cui la forza persuasiva dell’argomentazione forense, l’importanza della narrazione nel ragionamento giuridico, il rapporto tra interpretazione e creazione del diritto e gli standard della prova del fatto.
Il convegno rappresenta non solo un’opportunità di crescita professionale per gli avvocati – i quali, partecipando, potranno conseguire 3 crediti formativi (CF) in Deontologia forense – ma anche un’occasione aperta a studenti e al pubblico interessato a comprendere meglio le dinamiche di una professione in continua evoluzione.
«Riflettere sui fondamenti della scienza giuridica e sull’essenza del ragionamento legale è essenziale in un’epoca caratterizzata da trasformazioni sempre più rapide», ha sottolineato il professor Daniele Velo Dalbrenta, promotore dell’evento. «Il rischio di abbandonare tali fondamenti per rincorrere frettolosamente un progresso poco ponderato è reale. Questo convegno vuole essere uno spazio di approfondimento e di confronto su queste tematiche fondamentali».
L’incontro si terrà in modalità mista, con possibilità di partecipazione sia in presenza sia online, e sarà aperto a tutti coloro che si iscriveranno entro il 19 gennaio 2025. La sede fisica dell’evento sarà il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona, situato in Via C. Montanari 9.
Per iscriversi, è necessario completare la registrazione tramite il sito dell’Università di Verona entro la data indicata. In caso di difficoltà nella procedura di iscrizione, gli interessati possono contattare l’Ufficio Post Laurea al numero 045 8028503 (tasto 1) o inviare una mail a segreteria.master@ateneo.univr.it.
Va segnalato che, qualora non si raggiungesse il numero minimo di 10 iscrizioni, l’evento non sarà attivato.
Il convegno si preannuncia dunque come un’importante occasione per fare il punto sulla formazione degli avvocati, in un momento storico in cui il diritto stesso appare soggetto a continue pressioni e trasformazioni. Da sempre, il cuore della professione legale risiede nella capacità di persuadere, di argomentare in maniera logica e convincente, e di interpretare le leggi alla luce dei principi fondamentali. Proprio per questo, riflettere sui limiti e sulle potenzialità della persuasione forense rappresenta un passo fondamentale verso un futuro più consapevole per il sistema giuridico e i suoi protagonisti.
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