Veneto: la debolezza del manifatturiero persiste, ma la digitalizzazione apre nuove prospettive
di Matteo ScolariNel terzo trimestre del 2024, la produzione manifatturiera veneta conferma un trend negativo che si protrae da sei trimestri consecutivi. I dati raccolti da Unioncamere Veneto evidenziano una flessione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% su base annua. Questo quadro riflette le difficoltà del comparto, accentuate dalla contrazione della domanda internazionale e dalle politiche monetarie restrittive.
Le imprese mostrano andamenti differenziati. Alcuni settori, come alimentare e bevande, carta e vetro, hanno registrato una lieve crescita rispettivamente del 4%, 3,3% e 1,7%. Tuttavia, settori come moda, metalli e mezzi di trasporto sono stati duramente colpiti, con cali significativi della produzione. In particolare, la filiera della moda registra una contrazione del 7,1%, influenzata dalla riduzione della domanda interna, mentre i metalli calano del 6,9% e i mezzi di trasporto del 3,2%.

Un dato positivo emerge dalla crescente digitalizzazione delle imprese. Il 60% delle aziende manifatturiere del Veneto con almeno 10 addetti ha adottato una o più tecnologie digitali. Questo fenomeno è più marcato tra le imprese di maggiori dimensioni (85%) e quelle attive nei mercati esteri (73%). Negli ultimi anni, l’adozione di tecnologie digitali è raddoppiata, passando dal 33% del 2017 al 60% attuale. Questo progresso è stato sostenuto da Unioncamere Veneto e dai Punti Impresa Digitale (PID), che hanno accompagnato le imprese nella trasformazione tecnologica attraverso programmi di formazione e supporto operativo.

Nonostante il rallentamento della produzione e della domanda, gli imprenditori rimangono moderatamente fiduciosi per i mesi autunnali. La ripresa della domanda estera rappresenta un elemento chiave di ottimismo, anche se permangono incertezze legate ai settori più esposti, come quello dei mezzi di trasporto e della gomma-plastica. La digitalizzazione, vista come uno strumento essenziale per rispondere alle nuove esigenze di mercato, si conferma una leva strategica per migliorare competitività e resilienza del tessuto economico regionale.
Attraverso collaborazioni con istituzioni accademiche come l’Università Ca’ Foscari, Unioncamere Veneto ha promosso una serie di iniziative per sostenere le imprese nella transizione digitale. Questo impegno continua a rappresentare un pilastro fondamentale per rafforzare il sistema produttivo e affrontare le sfide economiche con un approccio lungimirante e innovativo.
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