L’Accademia di Belle Arti di Verona a Marmomac
di adminOverThree e StoneLightStreets, ispirazioni, riflessi, pietra e l’arte che gioca con la natura saranno le chiavi del doppio appuntamento dell’Accademia di Belle Arti statale di Verona a Marmomac, la Fiera internazionale del marmo e della pietra naturale, che si svolgerà a VeronaFiere dal 26 al 29 settembre.
L’Accademia, per il quinto anno, parteciperà alla rassegna nella sezione dedicata alle università «Marmomac Meets Academies 2023 – Advanced research and lithic experimentation» alla quale è correlata la mostra collettiva che fa riferimento alla ricerca universitaria e al paesaggio dello spazio pubblico urbano. Proprio alla mostra, quattro studentesse, Aurora Camparsi, Sofia Carazza, Jessica Rita De Martin Topranine Cecilia Pauletti porteranno OverThree, un prototipo in marmo studiato in collaborazione con Donatoni Macchine di Sant’Ambrogio di Valpolicella, già partner dell’Accademia in precedenti progetti di produzione, e realizzato per il progetto Damn dell’Accademia, coordinato dal professor Sotirios Papadopoulosdella Scuola di progettazione artistica d’impresa (Design). La collettiva sarà allestita al padiglione 10, durante i giorni di fiera.
«OverThree – spiegano le quattro studentesse – è una parete divisoria, decorativa e modulare, realizzata in marmo. Si ispira alle onde e ai riflessi della superficie dell’acqua. È composta da tre lastre identiche che vengono ripetute e ruotate di 90° e 180° e inserite in una base speciale. Ogni lastra ha dei fori e, posizionandole l’una contro l’altra, creano giochi di luce e ombra».
Ma a Marmomac si parlerà anche di StoneLightStreets, progetto coordinato dalla professoressa Francesca Piccolino Boniforti, docente di Tecniche del Marmo in collaborazione con Elena Pedrotti, docente di Light Design. Il 29 settembre, alle 17, al cinema del padiglione 1, sarà presentato il catalogo della mostra-evento StoneLightStreets – Human dimension, Arte, natura e cultura, organizzata dall’Accademia con l’associazione culturale e ambientalista Nour, la primavera scorsa, lungo le rive dell’Adige, all’oasi naturalistica di Ponton, a Sant’Ambrogio di Valpolicella. La mostra è un progetto interdisciplinare che coinvolge le scuole di Scultura, Design e Nuove tecnologie per l’arte, per una galleria d’arte e luce a cielo aperto integrata con momenti musicali e attività culturali, laboratori itineranti, visite guidate a villa Nichesola Conforti e al percorso naturalistico, serate al buio, tavole rotonde sui temi dell’ambiente e tre mostre d’arte permanenti in cui gli studenti dell’Accademia affiancano con le loro opere quelle di artisti affermati.
«Questo tipo di progetti – spiega il vicedirettore dell’Accademia, Ismaele Chignola – sono da sempre il cuore pulsante delle attività didattiche che si svolgono all’Accademia, la cui missione è offrire agli studenti e al territorio opportunità di dialogo che dimostrano quanto sia attuale e feconda l’espressione artistica. Non è un’arte autoreferenziale, chiusa in sé stessa, ma una creatività che interagisce col mondo mutevole del contemporaneo. È la scommessa che l’Accademia rivolge alle istituzioni e agli eventi cha animano il territorio veronese».
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