Pellet, in Italia superate tre milioni di tonnellate
di RedazioneDopo più di cinque anni i primi dati, ancora provvisori, dicono che in Italia si sono superate le 3 milioni di tonnellate di consumo di pellet. Un dato positivo per un mercato storicamente basato sull’import, che oggi dà segnali incoraggianti di vitalità e di crescita, con nuovi produttori certificati e una produzione domestica in forte crescita. Il mercato nazionale e internazionale del pellet e dei biocombustibili legnosi è stato al centro di Progetto Fuoco, la più importante fiera internazionale dedicata alle tecnologie per il riscaldamento a biomassa che si è svolta nei padiglioni di Veronafiere.
Evento di punta della giornata di venerdì lo European Pellet Forum, organizzato da AIEL-Associazione Italiana Energie Agroforestali, con la collaborazione di European Pellet Council e il supporto di Bioenergy Europe, che si è tenuto per la prima volta in Italia scegliendo Verona come sede per riunire i protagonisti europei della filiera.
I lavori del Forum si sono aperti con i saluti istituzionali di Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere. Tra i primi temi affrontati l’analisi delle dinamiche di mercato e delle prospettive future del pellet in Europa, affiancata da un focus specifico sull’evoluzione del mercato italiano. Ampio spazio è stato dedicato alle catene di approvvigionamento globali e alla disponibilità delle materie prime, con un’attenzione particolare al ruolo dei Paesi esportatori extraeuropei, come il Brasile, e alla disponibilità di materiale in particolare da Austria, Croazia, Francia e importanti quantità che potrebbero essere dall’anno prossimo spostate dal segmento industriale a quello premium, determinando un aumento dell’offerta e potenzialmente una diminuzione del prezzo. In questo contesto sono stati analizzati anche gli impatti attesi delle principali politiche europee – EUDR, RED III ed Ecodesign – destinate a incidere in modo significativo sul funzionamento dei mercati del pellet.
Il pellet e i biocombustibili legnosi si confermano quindi competitivi rispetto alle fonti fossili anche in prospettiva. Naturalmente il settore ha di fronte a sé anche sfide importanti: da quelle politiche a quelle normative fino a quella della qualità del pellet. Il Forum ha affrontato quindi alcune delle principali criticità per l’industria, dal contrasto alle frodi IVA intra-comunitarie alle nuove sfide legate all’evoluzione del prodotto. E poi temi come l’impiego di materie prime alternative all’abete, l’allineamento tra approvvigionamento e aspettative dei consumatori e il ruolo delle etichette di qualità e sostenibilità tra reale valore aggiunto e rischi di greenwashing.
In conclusione, un focus sul comparto degli apparecchi domestici a pellet, con un aggiornamento sull’andamento del mercato europeo e italiano di stufe e caldaie e una riflessione sulle prospettive future del riscaldamento a pellet nella transizione energetica.
Foreste: femminile, plurale
Il tema del ruolo delle donne nel settore forestale e nel comparto primario è stato al centro del convegno “Foreste: femminile, plurale”, promosso dalla Rete Donne Foreste e organizzato da AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali. Il confronto ha messo in risalto la presenza di tante competenze femminili solide e diffuse che già operano nel settore forestale e che chiedono solo di essere riconosciute e messe a sistema. Rafforzare la presenza femminile nei luoghi decisionali, nella ricerca e nelle filiere produttive significa accompagnare l’evoluzione del comparto verso modelli più moderni, inclusivi ed efficaci.
Boschi veneti per il rilancio delle aree montane e rurali
Nel pomeriggio un convegno ha fatto il punto sui “Boschi Veneti, tra sviluppo locale e rilancio delle aree montane e rurali”. L’incontro, promosso dal consigliere regionale del Veneto Alberto Bozza, ha visto la partecipazione di Elisa Venturini, Assessore all’Ambiente e Protezione Civile della Regione del Veneto e di Flavio Massimo Pasini, Presidente della Provincia di Verona. Al centro della discussione il progetto di legge regionale, attualmente in esame, che nasce con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità multifunzionali dei boschi veneti, rafforzando l’intera filiera foresta-legno. Attraverso il sostegno all’associazionismo forestale, l’istituzione della Banca del Bosco Veneto e specifiche misure di incentivazione economica, l’obiettivo è promuovere una gestione razionale del patrimonio forestale pubblico e privato, favorendo l’utilizzo a cascata del legno: dalla filiera industriale e dell’edilizia fino alla produzione di energia da biomasse.
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