Progetto Fuoco 2026 chiude con oltre 40mila operatori: Verona capitale mondiale della biomassa
di RedazioneUn’edizione 2026 che certifica la ritrovata fiducia da parte del mercato e un forte interesse da parte degli operatori professionali: più di 40mila quelli giunti in fiera a Verona, significativa l’affluenza estera che supera il 25% del totale, da Germania, Francia, Spagna, Belgio, Austria, Romania, Svizzera, Grecia, Polonia e Regno Unito.
Si è chiusa oggi 28 febbraio, in fiera a Verona, la quindicesima edizione di Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato agli apparecchi per il riscaldamento e la produzione di energie attraverso la biomassa. Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: a Progetto Fuoco erano presenti 430 brand, provenienti da 38 paesi del mondo. Mentre l’appuntamento con la prossima edizione di Progetto Fuoco a Verona, che si tiene con cadenza biennale, è dal 23 al 26 febbraio 2028.
La manifestazione si conferma così punto di riferimento internazionale per la filiera legno-energia: proprio nei giorni scorsi il percorso di sviluppo verso i mercati esteri ha fatto segnare un nuovo passo, grazie all’accordo che Veronafiere ha siglato con l’organizzatore fieristico polacco MTP per il lancio di Progetto Fuoco Poznań, che si terrà dal 26 al 29 gennaio 2027.
«Il successo di questa edizione di Progetto Fuoco attesta Veronafiere come capitale mondiale dell’innovazione legata alla produzione di energia dalle biomasse legnose – commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. La fiera si conferma, infatti, punto di incontro privilegiato tra l’eccellenza della produzione made in Italy e la domanda estera, con una crescita significativa delle presenze di operatori stranieri, arrivati ad un terzo del totale. L’accordo per il nuovo spin-off di Progetto Fuoco a Poznań nel 2027 risponde proprio a questa visione: esportare il nostro know-how e presidiare i mercati più strategici, come quelli dell’Europa nord-orientale, per accompagnare le nostre imprese verso nuove opportunità di crescita oltre confine».
Oltre all’area espositiva, Progetto Fuoco 2026 ha confermato il suo ruolo di piattaforma per l’innovazione e il dibattito tra istituzioni, associazioni di riferimento del settore e imprese sulle sfide di mercato e le normative energetiche e ambientali nazionali ed europee. Grande partecipazione si è registrata per lo European Pellet Forum, l’appuntamento organizzato da AIEL in collaborazione con European Pellet Council e Bioenergy Europe, che ha riunito per la prima volta in Italia i principali player europei per fare il punto sulle certificazioni di qualità e sulle strategie di approvvigionamento sostenibile. Una serie di workshop e incontri di taglio tecnico sono stati inoltre proposti in collaborazione con ANFUS (Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini) e con Assocosma, associazione nazionale che rappresenta gli artigiani costruttori di stufe e i professionisti del settore.
Parallelamente, lo sguardo al futuro è stato protagonista nell’Hub AI, l’area dedicata alle startup più innovative, in cui sono state presentate soluzioni rivoluzionarie basate sull’Intelligenza Artificiale: dai sistemi di combustione predittiva, capaci di abbattere drasticamente le emissioni, fino a software gestionali avanzati per l’ottimizzazione della logistica del combustibile. Questa contaminazione tecnologica dimostra come la filiera della biomassa sia oggi uno dei comparti più dinamici e attenti a cogliere le nuove sfide legate all’efficientamento energetico.
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