Garda Wine Stories: il vino che racconta il territorio
di adminIl comprensorio produttivo del Garda è depositario di ricchezze enologiche tutte da scoprire immerse in una paesaggio e in un territorio unico. Garda Wine Stories è la kermesse giusta per farlo: dall’8 all’11 giugno è attesa una delegazione di giornalisti stranieri, selezionati tra le più autorevoli testate di Stati Uniti, Inghilterra e Svizzera, nell’ambito Garda Wine Stories, l’evento curato dal Consorzio di Tutela del Garda Doc.
Con un fitto programma fatto di seminari, master class, approfondimenti e tour guidati nella denominazione, i giornalisti – una trentina gli stranieri a cui si aggiungerà una selezione di giornalisti specializzati italiani – potranno pian piano immergersi nella realtà della DOC Garda e toccare con mano le sue potenzialità, dal vino al turismo.

La terra di origine dona sempre ai vini caratteristiche ben definite che nel tempo diventano vere e proprie categorie mentali in grado di generare aspettative e suscitare suggestioni nei consumatori.
Ecco quindi che la “morbidezza” dei vini gardesani, frutto dell’unione tra la luminosità e il terroir del Lago di Garda, diviene l’elemento differenziante, la peculiarità che ne scolpisce l’origine e ne traccia l’identità, un tratto distintivo così forte tale da diventare potenzialmente l’aggancio mentale per associare queste produzioni enologiche alle terre del Garda.
Da questo importante presupposto il Consorzio Garda Doc ha sentito l’esigenza di raccontare una storia nuova all’interno del panorama enologico italiano e lo ha fatto ideando Garda Wine Stories, un evento diviso in due parti: la prima è dedicata alla stampa di settore italiana e internazionale; l’altra dedicata invece ad appassionati e curiosi.
Quella del Garda è una “denominazione di denominazioni”. Sono infatti 10 le zone DOC che ne fanno parte e solo i vigneti che storicamente sono all’interno di aree a denominazione di origine controllata possono fregiarsi anche della DOC Garda. Da qui l’idea di raccontare tante “stories” all’interno di questo nuovo format ideato per creare il giusto equilibrio tra approfondimento enologico ed “esperienza del territorio”.
«L’idea di fondo che ci accompagna da tempo – evidenzia Paolo Fiorini, presidente del Consorzio – è quella di creare un forte aggancio mentale che colleghi i vini del Garda Doc, le bollicine ma soprattutto i vini varietali, al comprensorio del Garda che, da zona prettamente turistica, ha tutte le carte in regola per essere nel tempo riconosciuta anche come terra di grandi vini a livello internazionale. Ed è in questa direzione che stiamo lavorando: la bellezza di questi luoghi, la luminosità, il clima unico, l’idea di vacanza qui collegata, diventano infatti tratti distintivi di un racconto evocativo, pieno di suggestioni».
Annualmente il flusso vacanziero gardesano ospita più di 13 milioni di turisti che superano abbondantemente i 20 milioni se sommati alle visite giornaliere per i parchi divertimento. Vicino tre importanti città d’arte quali Verona, Mantova e Brescia, una linea veloce di comunicazione Milano-Venezia, un sistema internazionali di aeroporti, tutti elementi che hanno reso “la regione del Garda” una tra le 10 destinazioni enologiche mondiali che da non perdere.
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