E la Banca di Verona va nozze con…..
di adminNelle indicazioni date ai soci, con una lettera datata 15 dicembre 2020, si cerca di spiegare le ragioni dell’operazione. La missiva fa riferimento ad un primo accordo, una lettera d’intenti firmata nel marzo 2020 dalle due BCC, la veronese e la Banca San GIORGIO Quinto Valle Agno. Gli intenti auspicavano l’operazione di aggregazione che nel novembre di quest’anno ha avuto l’autorizzazione della BCE. Tale processo di aggregazione verrà sottoposto, come specificato nel testo, all’approvazione dei soci entro febbraio 2021. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un istituto più solido ed efficiente con profili di rischio più contenuti. E’ un secondo passo dopo quello obbligatorio di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo ( sono due in Italia) che mira a rafforzare i ratios patrimoniali. In Italia va così, in altri posti il piccolo è ancora bello. Noi ricordiamo che l’autonomia dà libertà ma anche rischi, e che piano piano con riforme di faccaita come quella Amato, ci pare che il sistema bancario in generale, torni ad essere più pubblico e più politicizzato che prima della riforma stessa.
In Evidenza
Confindustria: crescita fragile e rischio shock energetico. Riello: «Difendere la manifattura»

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Locazioni turistiche, Edoardo Nestori confermato alla guida di LOCATUR Veneto

Pasqua 2026, prenotazioni in forte crescita e occupazione in aumento

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale

Shock petrolifero, mercati sotto stress: sale l’inflazione, ma niente panico recessione

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche





