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Pasqua 2026, prenotazioni in forte crescita e occupazione in aumento

di Matteo Scolari
Destination Verona & Garda: domanda in ripresa nelle ultime settimane. Artelio: «Destinazione solida». Bene anche il Lago, spinto dai flussi internazionali.

Pasqua 2026 si avvicina con segnali incoraggianti per il turismo veronese, che conferma una buona tenuta e una crescente dinamicità della domanda. A trainare il risultato sono soprattutto le prenotazioni sotto data, in forte accelerazione nelle ultime settimane, che stanno consolidando livelli di occupazione superiori allo scorso anno sia in città che sul Garda.

Secondo i dati aggiornati al 24 marzo ed elaborati da HBenchmark per Destination Verona & Garda Foundation, la destinazione si presenta al weekend festivo con un quadro complessivamente positivo e un equilibrio tra domanda domestica e internazionale.

«I dati ci restituiscono un quadro complessivamente positivo sia per Verona sia per il Garda, con livelli di occupazione già consolidati e una crescita della domanda che si è rafforzata nelle ultime settimane. È un andamento che conferma la solidità della destinazione nel suo insieme, capace di attrarre flussi diversificati tra città d’arte e lago, con un equilibrio tra mercato italiano e internazionale. Allo stesso tempo, si conferma una tendenza ormai strutturale: le prenotazioni arrivano sempre più sotto data, rendendo il mercato più dinamico ma anche più reattivo. In questo scenario, Verona e il Garda dimostrano di saper rispondere bene, presentandosi alla Pasqua con prospettive decisamente positive», commenta il presidente Paolo Artelio.

Paolo Artelio
Paolo Artelio.

Nel dettaglio, Verona registra un tasso di occupazione già acquisito del 57,4%, in crescita di 1,6 punti percentuali rispetto al 2025. Ancora più significativo il dato delle ultime due settimane, con una crescita della domanda pari a +14,4 punti percentuali, segnale evidente di una forte spinta delle prenotazioni a ridosso della festività.

Nel territorio comunale l’occupazione si attesta intorno al 64%, con il centro storico che raggiunge il 65%, trainato in particolare dai mercati italiano, tedesco e britannico.

«La collocazione anticipata della Pasqua, che quest’anno arriva addirittura prima di Vinitaly, si riflette anche sulle dinamiche di prenotazione: non si registra una corsa immediata», osserva il presidente di Federalberghi Confcommercio Verona Maurizio Russo. «Non escludiamo che una parte della domanda sia ancora in fase di attesa, anche in funzione delle condizioni meteo e delle alternative stagionali. Per quanto riguarda la città, il comportamento è piuttosto chiaro: il mercato, soprattutto quello italiano, tende a prenotare sotto data, attendendo le previsioni del tempo per decidere. I prezzi sono stabili. La finestra di prenotazione si assottiglia e questa fase finale diventa quindi determinante per consolidare i risultati».

Maurizio Russo, presidente Federalberghi Verona e Provincia.
Maurizio Russo, presidente Federalberghi Verona e Provincia.

Andamento positivo anche per il Garda Veneto, dove l’occupazione raggiunge il 65,1%, in lieve crescita rispetto al 2025 (+0,5 punti percentuali), con una domanda in aumento del +10,7 punti percentuali negli ultimi 15 giorni. L’Alto Lago si conferma più performante (69,4%) rispetto al Basso Lago (64,2%), con una forte componente internazionale, in particolare da Germania, Svizzera e Italia.

«In questa fase è fondamentale mantenere equilibrio – sottolinea il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni – soprattutto sul fronte dei prezzi: il nostro invito è a tenerli stabili, senza rincari, evitando di farsi prendere dal panico o da scelte affrettate. Solo con una gestione coerente e attenta si può accompagnare al meglio questa fase finale e consolidare i risultati».

Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto
Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto

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