E la Banca di Verona va nozze con…..

di admin
E' di questi giorni la notizia che la Banca di Verona c.c. di Cà di David, controllata dalla Capogruppo Iccrea Banca, si prepara per le nozze, in termini tecnici un progetto di fusione , con una banca vicentina.

 Nelle indicazioni  date  ai soci, con una lettera datata 15 dicembre 2020, si cerca di  spiegare le ragioni dell’operazione.  La missiva  fa riferimento ad un primo  accordo, una lettera d’intenti  firmata  nel marzo 2020 dalle due BCC, la veronese e la Banca San GIORGIO Quinto Valle Agno. Gli intenti  auspicavano l’operazione di aggregazione  che nel novembre  di quest’anno  ha avuto  l’autorizzazione  della BCE.  Tale  processo di aggregazione verrà  sottoposto, come specificato nel testo,   all’approvazione dei soci entro febbraio  2021. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un istituto  più solido ed efficiente con  profili  di rischio  più contenuti.  E’ un secondo passo  dopo  quello obbligatorio di aderire al Gruppo Bancario  Cooperativo ( sono due in Italia) che mira a rafforzare i ratios patrimoniali.  In Italia va così, in altri posti il piccolo è  ancora bello. Noi ricordiamo che l’autonomia  dà libertà  ma anche rischi, e che  piano piano  con riforme  di faccaita  come quella Amato, ci pare che il sistema bancario  in generale, torni ad essere più pubblico e più politicizzato   che prima della riforma stessa.

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