Prima Guerra Mondiale. Nel Veronese, nel 1918, il 332nd Infantery Regiment – 83rd Division della Forza di Spedizione Americana.
di adminLa storia è storia, ma, è tale, solo per quanto sa ognuno di noi, in un certo momento, o per quanto ci è stato dato di sapere o di leggere, talvolta, anche, per caso. Inoltre, per quanto, si approfondisca, non si ha mai una visione completa dell’accadimento, che si sta approfondendo, cosa, che accade, almeno, al modesto sottoscritto, cui capita, di tanto in tanto, di acquisire, d’improvviso, un certo particolare, che permette di chiarire, di ampliare e di completare un determinato argomento, non sempre sotto ricerca.
Così, ci è accaduto qualche giorno fa, quando – pur sapendo che gli Stati Uniti d’America, sia pure nell’inoltrato 1917, insanguinato dal primo conflitto mondiale, dichiararono guerra alla Germania di Federico Gugliemo II (1859-1941) e all’impero austro-ungarico, prima di Franz Joseph I (1830-1916) e, poi, di Karl I (1887-1922), mandarono in Europa 4.700.000 soldati – venimmo a sapere come 4000 dei citati militari americani, fossero stati trasferiti in Italia, e, guarda caso, per maggiore vicinanza al fronte, in provincia di Verona e, più precisamente, prima, a Villafranca, e, quindi, a Valeggio sul Mincio. In vero, qualcosa, in merito, in un lontano passato, avemmo saputo, ma, a darci completi lumi sugli americani a Verona, nel 1918, è stato il prezioso volume, dal titolo: “Valeggio 1918, un’esatate americana” di Morello Pecchioli e Cesare Farinelli, 83 pp., in carta patinata, numerose, importanti fotografie del tempo, Cierre Grafica, Sommacampagna, Verona, 2019, pubblicato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Valeggio. Un libro, che va letto attentamente, perché è storia, americana, europea e veronese, dettagliatamente esposta e che un valeggiano o un veronese non possono non conoscere. Il volume s’apre con le introduzioni del sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni, e dell’assessore alla Cultura, Leonardo Oliosi, per continuare, con i seguenti capitoli: La breve guerra del caporale Charles A. Kell; L’America entra in guerra; Hamingway, uno scrittore al fronte: ”Addio alle Armi”; La preparazione e l’arrivo in Europa – l’arrivo a Villafranca, la parata del 1° agosto a Garfardine; il 332° Reggimento di Fanteria americano – I soldati venuti dal Nuovo mondo – Zona di operazioni di guerra, Independence Day, Valeggio 1918, Il colonnello William Wallace, Il grave incidente di Colle Ulivi, Soldati americani deceduti a Valeggio, La visita dei generali, Epilogo, L’influenza spagnola e Il “leone” dei fanti e Il pugnale degli Arditi; I bersaglieri del XXIII Battaglione d’assalto – Con il 332° Reggimento americano di Fanteria, Funerali di guerra, Solferino e San Martino, Altri tragici incidenti, Il gagliardetto di combattimento, Partenza per il Monte Grappa, e Al fronte, infine – il 332° a Roma, col presidente Wilson; Fonti bibliografiche ed archivistiche, Referenze fotografiche. Un ottimo lavoro, ottima fonte d’informazioni, che ci invita ad aggiungere, che esso costituisce, al tempo, anche un omaggio agli amici americani, che, per la libertà dell’Europa – cosa troppo dimenticata – nella prima guerra mondiale, hanno perduto 120.000 soldati ed avuto 235.000 feriti, nella seconda guerra mondiale, oltre 400.000 morti – manca il numero dei feriti. Anche in tal senso, la storia non è, ad oggi, precisa… Non ci resta che ricordare le vittime di tutte le guerre e sperare, che l’uomo sia più amico dell’uomo e latore di pace.
Pierantonio Braggio
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