1ª “Festa della semina del Riso” ad Isola della Scala. L’evento celebrerà, il 18 ed il 19 maggio 2019, il “Mondo contadino”.
L’evento si apre alle 10, con una dimostrazione della semina a mano del riso nelle risaie, che si trovano lungo la strada, che porta al Palariso, da via San Giuseppe. Alla stessa, ora in sala consiliare, si terrà il convegno “I Tesori della Bassa”, organizzato dall’istituto Stefani-Bentegodi. Alle 11, è prevista la partenza per una passeggiata guidata, in risaia a cura del Ctg “El Fontanil”, con ritrovo in via Crosoncino, accanto alla sede della cooperativa La Pila. I visitatori potranno incontrare una mondina e un piloto (l’addetto alla pilatura), che racconteranno il loro passato e i metodi di lavorazione e coltivazione del riso. Alle 16, in piazza Martiri i docenti e gli studenti dello Stefani-Bentegodi insegneranno agli ospiti della Festa i segreti della semina, con dimostrazioni pratiche. Alle 16,15, bambini delle scuole primarie, indossando costumi da chicco di riso, rappresenteranno la semina, distribuendosi in fazzoletti di terra, allestiti nella piazza. Alle 17, invece, verrà presentata la “Favola del Riso”, attraverso dieci gigantografie, pensate per i più piccoli e che raccontano la coltivazione del cereale nelle sue diverse fasi. Seguirà un laboratorio creativo, con il riso per i bimbi. Alle 19 apriranno gli stand gastronomici: oltre ai risotti tipici, si potranno trovare pane e salame e dolci della tradizione, preparati in diretta in una lezione/dimostrazione di cucina, da studenti e docenti dell’istituto alberghiero Enaip di Isola della Scala: torta di rose, fogazìn, brasadèla e torta di riso. Alle 20, spazio alle contrade di Pellegrina e Tarmassia, che proporranno ai visitatori giochi e momenti di vita degli anni ‘50 e ‘60, come il tiro alla fune, il salto della corda e la pega (campana). Tra i figuranti anche el moléta, l’arrotino, al lavoro, con la mola. Alle 21, al teatro Capitan Bovo, è in programma il concerto celebrativo del trentennale della locale università del tempo libero, mentre alla stessa ora, sul palco allestito in piazza, si esibiranno i Vintage People, con musica anni ’30, ’40 e ’50 e canti tradizionali delle mondine. Domenica, la bicicletta sarà la protagonista della prima parte della giornata. Dalle 9,30 alle 10, e dalle 12,30 alle 13, si terrà la marchiatura gratuita delle biciclette, a cura dell’associazione Fiabverona, che prevede l’incisione sul telaio del codice fiscale. Alle 10, l’Associazione Isola in Bici proporrà un itinerario, tra le risaie mentre in centro, alla stessa ora, verrà allestito un circuito per biciclette, senza pedali per i bambini, promosso dall’Associazione “Città del Riso – le botteghe di Isola della Scala”. Dalle 12, alle 15, saranno aperti gli stand gastronomici. Dalle 16 alle 20, ritorneranno le contrade, con i giochi del passato e la Pro Loco, con la Favola del Riso e il laboratorio artistico per i più piccoli. Alle 19, seconda lezione/dimostrazione di cucina della due giorni con l’istituto Enaip, mentre alle 19,30 riapriranno gli stand del gusto e inizierà lo spettacolo musicale, con il coro Magic Sound dell’istituto Stefani-Bentegodi. Alle 20,30, il cantastorie Otello Perazzoli interpreterà i canti del passato dei filò e delle osterie. Grazie alla collaborazione con i commercianti, molti negozi del centro rimarranno aperti fino alle 22,30 del sabato e il mattino e il pomeriggio della domenica. I visitatori sono invitati a vestire abiti d’ispirazione contadina, come faranno commercianti, contrade e cuochi della Festa. “Chi non semina non raccoglie, recita il detto contadino – ricorda l’amministratore unico di Ente Fiera, Alberto Fenzi –. Questa festa, allo stesso tempo nuova e antica, vuole celebrare un momento essenziale della stagione agricola e riportarci indietro, in anni in cui la semplicità era un aspetto determinante della vita quotidiana, dal gioco al lavoro”. “Scuole, associazioni, commercianti, produttori e pro loco: questa prima edizione della Festa della Semina è frutto del lavoro di diverse anime della comunità isolana – spiega il sindaco di Isola della Scala, Stefano Canazza -. Oltre mezzo secolo fa, la Fiera del Riso è partita da un piccolo stand, allestito da persone volenterose. Questo nuovo evento prende spunto dal nostro passato, per raccontare e tramandare tradizioni che sono parte integrante dell’identità e della storia di Isola della Scala”. La Festa della Semina è organizzata da Ente Fiera di Isola della Scala in collaborazione con il Comune e Ctg El Fontanil, Contrade Pellegrina e Tarmassia, Istituti Enaip e Stefani-Bentegodi, Associazione Isola Viva, associazione “Città del Riso – le Botteghe di Isola della Scala”, Amici della Bicicletta, Fiab Isola in bici, Pro Loco di Isola della Scala, Consorzio di tutela della Igp riso Nano Vialone Veronese, associazione i Butéi e associazione Carabinieri in congedo”. Abbiamo riprodotto in toto, il comunicato dell’Ente Fiera di Isola della Scala, per non togliere nulla ai particolari, in esso descritti, che costituiscono gli elementi essenziali dell’evento. Oggi, ci troviamo dinanzi al gradito annuncio di una manifestazione, che il sottoscritto saluta con viva soddisfazione, perché, essa costituisce un ufficiale segno di riconoscenza ad un “mondo”, quello dell’agricoltura, purtroppo, poco conosciuto, nella sua molteplicità delle conoscenze e dei compiti, che esso richiede, ma, soprattutto impegno e sacrificio, durante tutto l’anno. Impegno e sacrificio, da parte di quell’Agricoltore, che, lavorando dall’alba al tramonto, sulla sua terra, provvede la società, che, purtroppo non conosce né agricoltura, né agricoltore, di quelle derrate, senza delle quali non vi sarebbe vita. Senza verdura e frutta – abbiamo sempre detto, mio fratello Paolo ed il sottoscritto – a nulla servirebbe quanto creato dall’uomo e che ci sta d’intorno, in quanto solo l’uomo nutrito è in grado di fare funzionare o utilizzare a dovere impianti, macchine e immobili tecnologia compresa – per cui, oggi, possiamo salutare, con profonda soddisfazione, l’ottima iniziativa di Ente Fiera di Isola della Scala di “celebrare il mondo contadino”. Finalmente, finalmente, Qualcuno ha bene pensato a rendere omaggio a Chi, molto umilmente ed in umile silenzio – sempre, mio fratello ed io, avremmo gradito concreti segni d’omaggio all’Agricoltore! – trascorre la vita a contatto del fecondo suolo, creando costanti benefici alla società. La quale beneficerà, attraverso la “Festa della Semina”, di ulteriori conoscenza e cultura e, al tempo, di cognizioni, che permetteranno di meglio valutare la grande importanza e l’indispensabilità di Chi il suolo lavora, cui tutti dobbiamo lode e riconoscenza.
Pierantonio Braggio
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