Contratti: firmato accordo Confindustria – Sindacati
di adminL’accordo conferma i due livelli di contrattazione (nazionale e aziendale o territoriale), sono indicati i criteri di calcolo degli aumenti salariali e sono introdotti il Trattamento economico complessivo e minimo (Tec e Tem). Inoltre viene definita per la prima volta la misurazione della rappresentanza anche per le imprese, non solo per i sindacati dei lavoratori, nel tentativo di arginare il fenomeno dei cosiddetti “contratti pirata; contratti a basso costo che sfruttano i lavoratori pagandoli al di sotto dei livelli di retribuzione fissati dal Contratto Collettivo Nazionale. In sostanza con l’accordo si tenta di scongiurare la proliferazione di contratti firmati da organizzazioni prive di rappresentanza.
Grande soddisfazione, per la firma dell’accordo, è stata manifestata dai rappresentanti delle parti sociali: il Presidente di Confindustria Boccia, commentando l’intesa raggiunta, afferma che “ in un momento delicato per il paese le parti sociali si compattano, non si dividono” e definisce l’accordo un esempio di come si possa “passare dalla stagione del conflitto al confronto nell’interesse di tutti”.
Per Susanna Camusso, leader di Cgil, l’intesa è “un investimento sull’autonomia delle parti sociali”. “L’accordo è un investimento che unitariamente facciamo sulla funzione della contrattazione. Delineiamo una serie di principi e modalità per uscire dalla crisi e investire sul futuro.
Il Segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha sottolineato che con la firma dell’intesa” lanciamo un messaggio importante: imprese e lavoro sono un bene comune del paese. Un bene prezioso che va salvaguardato”.
In Evidenza
Daverio & Florio sostiene Progetto Quid: formazione e lavoro per donne over 50

Serenissima Ristorazione: primo Report di Sostenibilità e nuova governance ESG

Oniverse chiude il 2025 a 3,7 miliardi di ricavi: cresce l’estero, investimenti oltre 350 milioni

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027

Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni

Bio europeo a quota 58,7 miliardi: l’Italia leader per superfici e operatori

Mps chiude il 2025 con utili in forte crescita e dividendi record: oltre 2,6 miliardi agli azionisti

UniCredit, l’utile netto vola oltre i 10 miliardi. Nuovo slancio per il piano “Unlimited”





