Wrap Mania: impresa leader a Verona
di admin“ Al Motor Bike abbiamo avuto occasione di mostrare dal vivo come giocare con le pellicole per riportare a nuova vita auto un po’ datate. Il pubblico si è divertito e interessato al mondo della pellicolazione, peraltro molto utilizzato oltreoceano per protezione e personalizzazione” dice Federico Cozza CEO di Leaderform.
Si può pellicolare un’auto nuova per proteggerla dagli agenti atmosferici e una molto usata per rinnovarla in poco tempo e con poca spesa. Per i fashion addicted si può wrappare l’auto per darle un tocco glamour, renderla unica e inconfondibile e soprattutto cambiarle ‘l’abito’ con la stessa frequenza di un lavaggio.
L’auto non è ovviamente l’unico oggetto che si accomoda nel wrap: nelle pellicole in tinta unita, stampate, sapientemente intagliate ci stanno benissimo le barche, gli arredi interni e l’edilizia urbana e i vetri. Nel privato come nel commerciale ( basta pensare ai mezzi aziendali) il wrapping è cool e diventa moda, arte, cultura. Spesso il confine tra arte e semplice rivestimento è molto sottile.
A credere e ad investire in questo particolare settore, industrializzando i processi di lavorazione partendo dall’artigianato di alto livello, è Federico Cozza, CEO di Leaderform, industria poligrafica accreditata internazionalmente, che ha dato vita ad ExtremeWrap, branch dedicato alla pellicolazione, investendo ad oggi 400mila euro in macchinari, tecnologia e know how. “ Per fare un buon lavoro è necessario investire in termini di acquisizione di risorse umane e far convergere in azienda professionalità specializzate nella ricerca delle pellicole più tecnologiche e nella stampa, nella creatività e nell’applicazione. In breve tempo abbiamo individuato 5 division: CarWrap, YachtWrap, InteriorWrap, GlassWrap e UrbanWrap e sono quelle per le quali stiamo ricevendo molte richieste”chiosa Cozza.
Se gli effetti di un wrap personalizzato sono immediatamente percepibili in termini di cambio di look su una barca, una macchina e una moto, non da meno lo sono sui vetri : dove con l’applicazione delle pellicole si possono proteggere gli interni di auto, casa, uffici, scuole in termini di sicurezza e temperatura.
Indispensabile sui vetri degli edifici pubblici, dove in adeguamento alla legge 626 in caso di terremoto i detriti dei vetri esplosi rimarrebbero comunque attaccati alla pellicola, in termini di temperatura il recupero anche 4/5 gradi rispetto alla temperatura esterna. Un fattore ecologico ambientale ed economico non indifferente, se pensato in grande scala rispetto al ridotto consumo di aria condizionata e quindi di carburante/energia. Anche gli effetti dell’UrbanWrap possono essere interessanti per rendere dignità ad edifici degradati, anche qui giocando ampiamente con l’arte e la grafica, per dare un nuovo look ad un quartiere.
La pellicolazione strizza fortemente l’occhio all’ecologia: è green anche nella declinazione antivegetativa siliconica per le imbarcazioni, non rilascia biocidi in mare ed è garantita 5 anni.
Chi sono i primi wrap addicted? Le grandi aziende che pellicolano i mezzi di trasporto , camion e furgoni, i pescatori sportivi, affatto anonimi, che personalizzano barca, canne e cinture da combattimento, gli automobilisti che giocano con la vecchia 500 come con la Audi A8 e con il Defender, e i negozi di moda, soprattutto flagship, che scelgono le pellicole stampate ad hoc per gli interni e le vetrine.
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