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Convegno Regionale UGL – Unione Generale Lavoro, a Verona.

di admin
Sebastiano Costalonga eletto Segretario regionale. L’incontro si è tenuto presso l’Hotel Due Torri il 27 gennaio 2018.

Organizzato da UGL Verona e, quindi, dall’attivo e costruttivo segretario provinciale, Antonio Consolati, ha avuto luogo, il 27 gennaio 2018, a Verona, presso l’Hotel Due Torri, il Convegno Regionale dell’Unione Generale Lavoro, per l’elezione del segretario generale per il Veneto. Ciò, in vista del Congresso Generale, che avrà luogo a Roma nei giorni 22 e 23 febbraio prossimi, il quale vedrà presenti circa settecentocinquanta delegati. Il convegno, dal titolo: “Per il futuro del Veneto e dell’Italia – Lavoro ai giovani”, si è svolto, essendo presente il vice segretario nazionale confederale, Claudio Durigon. In una sala Casarini affollatissima.
Ha aperto i lavori il segretario provinciale confederale UGL, Verona, Antonio Consolati, nominato presidente del convegno. In tale veste, Consolati si è soffermato su alcuni temi dell’attuale situazione economico-sociale italiana, evidenziando, fra l’altro, a) in fatto di euro, che i nodi sono complessi e che, certamente, i lavoratori dipendenti ed i pensionati hanno subito più di altri l’effetto dell’introduzione della moneta unica, che, con la improvvida parità a 1936,27, ha fatto sì che, mentre salari e pensioni restassero fermi, i prezzi dei prodotti, le parcelle e le tariffe, in generale, lievitassero, al punto di dimezzare il potere d’acquisto dei salari: un conto, è avere oggi uno stipendio o una pensione di 1.500 euro e ben altra cosa era avere una pensione o uno stipendio di 3 milioni di vecchie lire…; b) quanto alla crisi bancaria, la responsabilità iniziale degli Stati Uniti, con i mutui sub-prime ed i derivati, e le responsabilità della Banca d’Italia, per i mancati controlli, la responsabilità di certi governi, per la collusione fra interessi di parte ed i propri imprenditori protetti, hanno sprecato risorse dei risparmiatori e trasferito ricchezze, che, se affidate ad aziende meritevoli, avrebbero creato benessere, mentre, invece, sono state dilapidate da approfittatori di regime; c) circa una modifica della legge Fornero, essa, più che per consentire l’uscita anticipata di coloro, che lavorano da troppi anni, dovrebbe tendere a creare occupazione per i giovani, cui viene sottratto anche il futuro, se non viene loro data l’opportunità di trovare, in Italia, lavoro qualificato. Sappiamo bene – ha continuato Consolati – che il centrodestra non potrà avere la bacchetta magica, per risolvere certi nodi, appena al Governo, ma, rifacendomi a quanto afferma il nostro segretario generale confederale, Paolo Francesco Capone, il centrodestra, per mantenere il nostro sostegno, si deve, comunque, impegnare per una riforma previdenziale, che abolisca le iniquità introdotte dalla Legge Fornero, anche attraverso una complessiva e complessa, aggiungo io, riforma del sistema tributario, con la introduzione della flat-tax e del quoziente familiare. E’ necessario, inoltre, riorganizzare la macchina pubblica e tendere all’obiettivo ambizioso di una piena occupazione per i giovani, anche per evitare che i talenti, per i quali si è speso, per garantire loro l’istruzione, lascino legittimamente il loro Paese, per trovare lavoro. Tocca ai politici dare una risposta. Certamente, un contributo importante potrebbe darlo la realizzazione concreta del dettato dell’articolo 46 della Costituzione, ossia, con la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese: ciò sarebbe benefico e fecondo per i lavoratori, per le Imprese e per il Paese, perché chi partecipa alle sorti e ai risultati di una qualsiasi Impresa fa di tutto per migliorarli, dando un vantaggio a sé medesimo, all’Impresa e a tutta l’economia del Paese. Inoltre, il lavoratore non si sentirà più oggetto, ma soggetto delle scelte operate e corresponsabile del suo futuro. Un messaggio, quindi, di fiducia: ho i capelli bianchi ed ho maturato età ed esperienza… Bene, quando penso ai miei genitori e naturalmente a tutti i genitori di coloro, che sono della mia generazione, i quali nel dopoguerra, si sono rimboccati le maniche, ricostruendo il nostro Paese distrutto dai bombardamenti – dicevo: penso – mi auguro e voglio essere certo che anche voi giovani, con il vostro impegno, la vostra partecipazione, le vostre capacità, rinnovando la classe dirigente politica e sindacale, riuscirete a ricostruire una socialità, degna di questo nome, non appena finita questa terza guerra mondiale, economica e finanziaria, che ha squassato l’Europa ed, in particolare, il nostro Paese.
Sebastiano Costalonga, candidato alla carica di segretario generale UGL per il Veneto, ha dato lettura della sua relazione, sulla sua attività, svolta nel recente passato e su quanto egli intenda realizzare, nel prossimo futuro. Si è proceduto, quindi, all’elezione, che ha visto eletto, all’unanimità, Costalonga, a Segretario generale veneto. Emersa è, comunque, la volontà, sia da parte della Dirigenza, che da parte dei Delegati, che hanno preso la parola, di svolgere il proprio compito sindacale, basandosi unicamente sulla concretezza e lasciando da parte l’inutile chiacchera o l’adesione ad idee, che siano al di fuori dell’essenziale impegno della migliore tutela del lavoratore, nel rispetto dell’impresa, fonte unica di occupazione.
Pierantonio Braggio

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