La Valpolicella, Verona, ha il suo nuovo “Marchio d’area“ ufficiale.
di adminUn elemento, che mancava e che, da oggi, presenta, in uno, tutti i migliori aspetti, che rendono vivibile e attraente “l’area Valpolicella”, anche perché supportato dallo speciale portale turistico www.infovalpolicella.it, contenente tutte le proposte, offerte dal territorio ed avente lo scopo d’invogliare a visitare ed a soggiornare, appunto, nella verde Valpolicella. Il nuovo marchio, marchio d’area, più esattamente, che raccoglie in sé i fattori “natura, territorio, paesaggio, tradizioni, storia, arte ed enogastronomia” e che è frutto della collaborazione fra Strada del Vino Valpolicella e i Comuni di Dolcé, Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, Pescantina, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio e Sant’Anna d’Alfaedo, è stato ufficialmente presentato il 18 gennaio 2018, dal presidente della Provincia, Antonio Pastorello, dalla presidente della Strada del Vini Valpolicella, Miriam Magnani, e dagli otto Sindaci dei Comuni sopra citati. Il logo, dicevamo, sintetizza l’origine della Valpolicella, derivante dalla polesine, create dal fiume Adige e costituita da quattro vallate, che vediamo rappresentate da quattro petali, nei colori porpora, ocra, verde ulivo e rosso, racchiusi in un calice, il quale, nella sua forma, sta a rappresentare l’ansa del fiume stesso… Dietro al fiore, sullo sfondo, emergono le montagne della Lessinia…, che fanno da confine. I colori vogliono significare la ricca molteplicità del territorio, data da bellezza, storica e naturale, artigianato e agroalimentare tipico. L’aspetto del marchio è volutamente semplice e lineare, onde conferire al tutto leggerezza ed eleganza. Un marchio, tuttavia, quindi, che mostra, che parla, che invita chi ama la natura, il bello e lo straordinario. Un marchio che mira a valorizzare, riassumendo, in sé, territorio, storia, tradizioni e caratteristiche di un fecondo suolo e, al tempo, lo sforzo sinergico di Amministrazioni locali, di Associazioni, di cittadini e del mondo economico, nella volontà di coordinare risorse e attività disponibili, nel mirato intento della creazione d’un’offerta competitiva, atta a originare ulteriore ricchezza, nel territorio. Impegno, dunque, per essere all’altezza delle esigenze dei tempi, che impongo, ormai, di “catturare” il turista, d’emozionarlo e di coinvolgerlo, invogliandolo a prendere la strada della Valpolicella e a trattenervisi il più a lungo possibile. Strada del Vino, www.stradadelvinivalpolicella.it e relativo portale vogliono “raccontare, suggerire cosa vedere e cosa fare, indicando località ed edifici da visitare, non trascurando le manifestazioni, cui partecipare, le strutture, in cui pernottare o in cui pranzare e cenare e, ancora, nelle quali si possono ottenere prodotti tipici di qualità. Ottime iniziative, costruttive, che vedremmo volentieri ampliate dalla raccolta organizzata in gruppi dei turisti presenti nell’area, per accompagnarli, “a piedi”, a visitare non solo località o ambienti, ma anche arte e, ovviamente, cantine, con la loro storia e la loro offerta…, preceduta da degustazioni e da brindisi, magari, sotto l’ombra d’un vigneto, segnalando, come il prezioso amarone, che gli stessi gustano, nei salotti delle loro case, sia frutto della paziente coltivazione e successiva lavorazione di Corvìna, Corvinón, Rondinella, Molinàra e Óseléta… e spiegando come, per giungere alla bottiglia, occorrano esperienza, saggezza e, ancora, molto impegno… Il turista ce ne sarà grato!
Pierantonio Braggio
In Evidenza
AI e inflazione, cosa cambia per gli investimenti: il focus del report CFO Solutions

Var Group acquisisce la veronese InnoTech: leadership su SAP Business One e agenti AI

Daverio & Florio sostiene Progetto Quid: formazione e lavoro per donne over 50

Oniverse chiude il 2025 a 3,7 miliardi di ricavi: cresce l’estero, investimenti oltre 350 milioni

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027

Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni

Bio europeo a quota 58,7 miliardi: l’Italia leader per superfici e operatori

Mps chiude il 2025 con utili in forte crescita e dividendi record: oltre 2,6 miliardi agli azionisti





