Alessandro Salarolo. Cittadino di San Giovanni Lupatoto, Verona, promuove l’agroalimentare veronese e l’amicizia, attraverso la “Confraternita del Bòn Cuciàr”, Verona, di cui è presidente.
di adminAnziché, tuttavia, tracciare un ripetitivo curriculum vitae et studiorum del nostro Alessandro, segnaliamo l’azione e l’impegno di Salarolo stesso, quale presidente della Confraternita del Bòn Cuciàr, attiva in Verona dal 1996. Impegno, che contribuisce ottimamente, fra l’altro, a fare conoscere Verona, il suo territorio, le sue tradizioni, la sua ospitalità ed i suoi prodotti, non solo in Italia, ma, anche in tutta Europa. Otre al vicepresidente del Bòn Cuciàr, Ilario Febo, sostengono fortemente, sempre a livello di volontariato, l’azione del presidente Salarolo, la moglie Marie Claire e un gruppo di gentili e laboriose Signore, amanti della tradizione e della saggezza veronesi. La denominazione “del bòn cuciàr”, è bellissima, specie per chi ama il dialetto veronese, anzi, la stessa parla da sé e dice tutto… Essa, tuttavia, può ingannare, in quanto la Confraternita scaligera, che porta la citata ed interessante denominazione, se cura attentamente il piacere della tavola, dedica soprattutto attenzione a promuovere, come si diceva dianzi, l’agroalimentare della provincia di Verona e veneto, in generale, le tradizioni, la cultura e l’amicizia, fra veronesi, fra italiani e confratelli dall’estero. Da un oltre-confine, che dispone di un numero imponente di confraternite, aventi gli stessi scopi della veronese e delle italiane, sia pure con finalità diverse, e che sono raccolte nel Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche, CEUCO, guidato dall’europeo presidente dr. Carlos Martín Cosme, con sede ufficiale a Valencia, Spagna. Vicepresidente europeo delle Confraternite italiane è, appunto, Alessandro Salarolo, che organizza, ogni anno il Gran Capitolo Internazionale dell’Enogastronomia, della Cultura e del Turismo, nella città di Giulietta, con la partecipazione di delegazioni di confraternite italiane e straniere, in particolare, da Belgio, Francia e Spagna. Salarolo: “La Confraternita del Bòn Cuciàr viene spesso invitata in Europa, con il fine di conoscere le nostre eccellenze territoriali, come pasta fresca, vini, agroalimentare, come il Radicchio rosso di Verona, il Riso Vialone nano, l’asparago e quant’altro di gustoso e di prezioso, che fa parte della nostra tradizione produttiva e culinaria, creando valore aggiunto”. ”In tal senso” – continua Salatolo – “in maggio, siamo stati, per esempio, a Castellón de la Plata, Spagna, al XII Congreso europeo de Cofradías enogastronómicas, nella Comunità autonoma di Valencia, e, in novembre, a Cordoba, per l’annuale Congresso Internazionale delle Confraternite Enogastronomiche Europee”… I circa duecento membri delle Confraternite, che convengono a Verona, per il citato Capitolo, vengono ufficialmente ricevuti nel Municipio di Verona, si riuniscono in assemblea nella Sala di Rappresentanza comunale, la Sala Arazzi, visitano la città di Giulietta e degustano piatti, caratteristici della cucina veronese. L’impegno di Alessandro e la positiva, feconda opera, che egli e collaboratori, stanno svolgendo, nel quadro del sociale veronese e per Verona stessa è di massima incisività. Crediamo che quanto sopra, pure nella sua modestia, offra un quadro sufficiente a conoscere l’attività della veronese Confraternita del Bòn Cuciàr – che opera senza scopo di lucro e non trascurando la solidarietà – ed il molteplice impegno del suo presidente, Alessandro. Il quale, fra l’altro, ha già in programma, per il prossimo 2018, di portare il nome della sua Confraternita e di Verona, con prodotti alimentari veronesi e sotto l’egida del Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche, in Grecia. Per contatti: Confraternita del Bòn Cuciàr, Piazza Romano Guardini 3, 37138 Verona, salaroloa@me.com, 338 42 78 123. Pierantonio Braggio
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