Premio Sant’Eufemia, per la “Promozione della Dignità umana” – XXIV edizione – 2017, Verona. Il riconoscimento, assegnato a Maurizio Ruzzenenti.
di adminNel 1985, Maurizio Ruzzenenti, dirigente del Centro Sportivo Italiano – CSI –, su suggerimento dell’allora cappellano della Casa Circondariale di Verona, don Giuseppe Malizia, e con l’appoggio del presidente del CSI, Luciano Lupi e dell’allora assessore allo Sport del Comune di Verona, Graziano Rugiadi, introdusse l’attività sportiva nel mondo del carcere, convinto che i peggiori nemici della persona detenuta siano l’ozio e la noia. Inoltre, compreso che il carcerato soffre per l’isolamento dalla società civile, Ruzzenenti ha creato un’organizzazione, che non solo realizzasse incontri sportivi fra i detenuti, ma fosse in grado di farli incontrare periodicamente, con continuità, con la comunità esterna. Tale sentita preoccupazione per la dignità umana del carcerato ha avuto buon esito e pieno riconoscimento, talché Maurizio Ruzzenenti è oggi ‘Assistente volontario’, riconosciuto dal Ministero di Grazia e Giustizia ed autorizzato a svolgere opera di rieducazione e di reinserimento sociale, nelle Case Circondariali di Verona e di Vicenza e nella Casa di Reclusione di Padova. Ruzzenenti è, inoltre, membro della Conferenza Regionale Veneto Volontariato Giustizia, vicepresidente dell’Associazione di Volontariato carcerario PROGETTO CARCERE 663, educatore sportivo nelle Carceri, referente per il Centro Sportivo Italiano di Vicenza per l’attività intramuraria e l’accoglienza extramuraria di persone detenute ed ex detenute.
Egli è pure co-autore e curatore di cinque pubblicazioni sull’esperienza – ormai ventennale – di Carcere & Scuola, che avvicina il mondo scolastico alla complessa realtà del carcere, e tiene “corsi di Educazione alla Legalità”, in parecchie scuole superiori veronesi e vicentine. E’ anche conduttore – docente dei corsi di “Accompagnatore di Carcere & Scuola”, rivolti ai giovani, che vogliano intraprendere l’esperienza di guidare gli studenti delle superiori veronesi, che, ogni anno, incontrano carcerati: un contatto con ragazzi gratifica senz’altro il detenuto, ne aumenta l’autostima e gli conferisce consapevolezza della propria dignità umana. La premiazione avrà luogo domenica, 10 dicembre, nella Chiesa di Sant’Eufemia, dopo la Messa delle ore 10,00. Dopo la sopra riportata e dettagliata spiegazione dei meriti di un nostro Concittadino, nei riguardi di chi è privo di libertà e della motivazione, per la quale il Premio Sant’Eufemia 2017 viene conferito, non servono, certo commenti. Occorre riflettere… Il rispetto della Dignità umana è dovere, anzitutto, umano, deve venire dal cuore, come si evince dalla costruttiva spontaneità d’azione, che caratterizza l’opera di un Maurizio, che ha dato e dà tutto se stesso, per il bene di chi è meno fortunato di noi. C’è da imparare…!
Pierantonio Braggio
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