Il Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella partecipa a “ProWein”, la Fiera Internazionale dei Vini e dei Liquori. Si tiene a Düsseldorf, Germania, dal 19 al 21 marzo 2017.
di adminConto alla rovescia per l’apertura di ProWein, la fiera internazionale B2B dei vini e dei liquori di Düsseldorf (Germania). Numeri sempre più sorprendenti, per questa 23° edizione, con oltre 6400 espositori – di cui 1500 italiani – provenienti da oltre 50 Paesi, rappresentativi delle più importanti regioni vitivinicole mondiali. “È proprio per l’importanza che la vetrina di ProWein riveste – sottolinea Christian Marchesini, Presidente del Consorzio Valpolicella – che saremo presenti con 46 aziende, al fine di consolidare i rapporti con i nostri partner strategici, incontrare nuovi potenziali distributori e consolidare la nostra Brand Awareness”. Il Consorzio presenterà quattro degustazioni tematiche – ad oggi già tutte sold out – guidate dal giornalista Steffen Maus: si inizia domenica 19 alle 11, con “Valpolicella Doc 2015 – Pure drinking pleasure!” per seguire in successione alle 15 con “Amarone della Valpolicella Docg 2011 – What is the perfect vintage?”; si continua lunedì 20 alle 11, con “Valpolicella Ripasso Doc – Successful on the market!” e infine, alle 15, “Amarone della Valpolicella Doc 2001, 2004, 2008 – What is the potential of Amarone?” concluderà la due giorni di tasting. Durante le tre giornate della manifestazione, sarà possibile degustare i vini Valpolicella (dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00), in abbinamento a specialità regionali. Al banco mescita, sarà adibita la “Zona Enoteca”, dove sarà possibile degustare i vini di 10 aziende selezionate. L’attrazione per ProWein, da parte di un sempre maggior numero di aziende italiane, è significativa e rappresentativa di un trend. L’export di vino del nostro Paese ha siglato infatti, nel 2016, il record di 5,6 miliardi, equivalenti ad un + 4,3% sul 2015 e il vino italiano a Denominazione vede incrementare complessivamente le esportazioni del 10,5% in valore (3,3 miliardi di euro) e del 7% in volume (8 milioni di ettolitri), andando a confermare una richiesta sempre più alta verso un prodotto più di qualità (Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini). Anche in Germania, si registra un aumento rispetto al 2015, con un incremento del +1,7 in valore (977 milioni di euro) e un +0,5 in volume (5,56 milioni di ettolitri). E proprio la Germania rappresenta il primo mercato per i vini della Valpolicella (15%). Andando nel dettaglio delle singole denominazioni, è infatti la prima destinazione per l’Amarone e il Valpolicella e la terza per il Ripasso con percentuali, rispettivamente del 18, 21 e 13%. Si sta assistendo inoltre negli ultimi anni a un rapido cambiamento, sia demografico che rispetto ai canali distributivi. Se da un lato, infatt,i la popolazione aumenta (81 milioni di persone entro il 2020), immettendo nel mercato nuovi potenziali “wine lover”, dall’altro anche la presenza, spesso invadente, delle catene di discount, complici di influenzare il prezzo medio d’importazione negativamente (1,60 €/l), sta mutando. Il consumatore tedesco, sempre “sensibile” al prezzo, si orienta su diverse piattaforme distributive: dal discount al supermarket, dagli acquisti in cantina, a quelli in enoteca, dalla ristorazione, agli acquisti all’estero e, seppur in modo esiguo, online. “I Vini della Valpolicella – conclude Olga Bussinello, Direttore del Consorzio – rispondono a tutti i requisiti, ricercati dal consumatore tedesco, anche per quanto riguarda salubrità e rispetto dell’ambiente grazie alla certificazione ‘Riduci Risparmia Rispetta’. Le prime bottiglie di Valpolicella 2016 con il bollino ‘RRR’ sono, infatti, sul mercato. Crediamo, tuttavia, che ci sia ancora da lavorare per far crescere la conoscenza dei Vini Valpolicella degli operatori tedeschi, e a cascata dei consumatori, e le degustazioni che proponiamo al ProWein hanno questo obiettivo”. Andare in Germania, peraltro, ad una sì grande Fiera, specializzatissima in fatto di vino, significa andare a parlare di vino Valpolicella nel mondo dei maggiori appassionati al ”vino” veronese, che apparirà certamente primo, fra quelli proposti dai migliori marchi del globo, promuovendo, quindi, la vitivinicoltura e l’economia veronesi. Prosit!
Pierantonio Braggio
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