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Cultura e solidarietà, attraversando il Veneto. IX edizione del “Cammino da San Marco a San Marco”:

di admin
L’interessante iniziativa, dovuta all’Associazione San Marco Evangelista, in collaborazione con Veneto Nostro - Raixe Venete, mira a valorizzare la fede – della quale, oggi, c’è bisogno più che mai – la cultura, la lingua e la memoria storica d’un glorioso Veneto, percorrendo un ‘cammino’, che vede il Popolo Veneto stesso, come attivo protagonista. Un evento…

Il cammino iniezierà domenica, 5 marzo, dalla Chiesa di San Marco di Pai di Sopra, comune di Torri, Verona, giungendo, alle 16.20 circa, alla basilica della Madonna del Frassino, in quel di Peschiera del Garda. Se il vento lo permetterà, la discesa da Pai a Peschiera avrà luogo con una staffetta della Lega delle Bisse del Garda, dei vari Comuni lacustri.  Sabato 11 marzo, il cammino riprenderà dalla Basilica di San Zeno, Verona, per raggiungere la Basilica della Madonna di Strà di Belfiore. Domenica, 12 marzo, ripresa del percorso da Lonigo, in direzione della Basilica Madonna di Monte Berico, Vicenza. Sabato 18 marzo, dalla chiesa di S. Maria Maddalena di Rampazzo, si raggiungerà l’Abbazia di Praglia di Teolo, Padova, e domenica 19 marzo, partendo dalla Basilica del Santo, si arriverà a Villa Pisani, in località Strà. Sabato 25 marzo, festa del Popolo Veneto, il cammino ripartirà dal Convento dei Frati Cappuccini di Mestre, per giungere, dopo 109 km, in Piazza San Marco. L’evento si rinnova ogni anno ed è riconosciuto ufficialmente dalla Regione con lalegge regionale 13 aprile 2007, n. 8 (BUR n. 37/2007). La staffetta, che dai paesi della terraferma, porta a Venezia, rappresenta, quindi, un percorso nella memoria di un popolo, che sta riscoprendo sempre di più le profonde radici della sua identità”. Durante tutto il tragitto – realizzabile, per chi volesse, in parte, anche a piedi – saranno raccolti generi alimentari, che successivamente verranno devoluti alle mense dei poveri delle diocesi interessate dal percorso, www.dasanmarcoasanmarco.com. Come è già avvenuto durante le prime otto edizioni, i pellegrini porteranno con sé due vessilli del Patrono San Marco: il primo, contenuto in una teca, consegnata da S.E. il Patriarca prima della partenza, e il secondo – vero e proprio testimone ufficiale – che passerà di mano in mano dei moltissimi “pellegrini-staffettisti” e che, al termine, verrà consegnato ad una comunità di Veneti, emigrati nelle vari parti del mondo. Il simbolo del nostro Santo Patrono ha raggiunto finora le comunità venete di Argentina, Cile, degli Stati di Santa Caterina, Paranà, e di Rio Grande do Sul, Brasile, nonché del Perù. Quest’anno il Gonfalone verrà donato alla delegazione della Comunità veneta di Melbourne, Australia. Una bella ideazione, creatrice di cultura e di religiosità, di conoscenza della storia, dell’arte, del paesaggio e, quindi, di valorizzazione dei grandi, immortali valori veneti. Pierantonio Braggio

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