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“Festa della Rénga” a Parona, Verona. 49ª edizione d’una manifestazione, legata all’Adige ed al Carnevale.

di admin
Anzitutto, bisogna segnalare che la voce dialettale veronese rénga significa arìnga, il pesce Clupea harengus, che, dal Nord, già più di trecento anni orsono, era portato nel Veronese da conduttori di zattere, che, avendo percorso l’Adige, sostavano a Verona. Gli stessi, avrebbero dovuto terminare il viaggio – trasportavano merci – in zone portuali atesine del…

Detti barcaioli, costretti a pernottare in Parona, pagavano quanto dovuto all’oste, con arìnghe o rénghe salate, anziché con denaro e si sfamavano con il piatto, dato, appunto, da saporitissima “rénga”, accompagnata da “pólènta brustolà” o abbrustolita… Un piatto modesto, considerato “povero”, “da poveri”, sino a qualche decennio fa, ma, oggi assurto a pietanza prelibata, anche perché la “rénga” è resa sensorialmente attraente, essendo preparata, secondo tradizionali ricette alle erbe, che la rendono eccezionale. In tale quadro, che è tutto storia, il Comitato Benefico Festa de la Rénga, con sede a Parona, Verona, presieduto dall’attivissimo Roberto Bussola, ha annunciato, presenti gli assessori Antonio Lella e Marco Ambrosini, la Festa della Rénga 2017, che si terrà il 1° marzo – il mercoledì di inizio Quaresima – con la collaborazione del Comune di Verona. A dire il vero, la Festa è in essere già da giovedì 23 febbraio, ma avrà il suo momento maggiore, appunto mercoledì, con l’apertura dei chioschi, alle ore 10,00, con il ricevimento delle maschere veronesi, alle 14,30, con il corteo carnevalesco, guidato dal veronese “Papà del Gnòco”, attraverso Parona, con la massima concentrazione della Festa, alle ore 16,30, in Piazza del Porto (sull’Adige), e con chiusura, alle ore 18.00. L’ormai antica Festa de la Rénga – che attira appassionati anche da diverse altre provincie – racchiude in sé gli elementi storia, tradizioni, animazione, economia e tanta beneficenza, essendo creatori del tutto il volontariato e la concreta collaborazione degli Alpini. Vi collabora pure, con attiva presenza, il Pastificio Avesani, Bussolengo, Verona, che, magnificamente sempre rappresentato dal suo direttore, Remigio Marchesini, offrirà ai buongustai la sua novità in fatto di tortellini a forma di cuore e di rosa, visto che la Festa di Parona, è tuttora cronologicamente vicina alla recente Festa di San Valentino e al non meno recente evento Verona in Love: tali tortellini, invero, straordinari tortelloni, sono dotati d’un gustoso e leggero ripieno di burrata e di formaggio e denominati, quindi, Rosa di San Valentino…, con debutto, in occasione Festa de la Rénga… Già è fatto economico rilevante l’iniziativa innovativa del Pastificio Avesani, ma economicamente importante è il fatto, che il Comitato Benefico Festa de la Rénga confeziona, ogni anno – ha orgogliosamente segnalato il presidente Bussola – 30 quintali di “rénga” in vasetti, con coperchio, riportante il proprio marchio brevettato, e prepara, 30 quintali di calda pólènta, 2 quintali di bìgoli, nonché 2 quintali di gnòchi…, per poter soddisfare le richieste dei numerosissimi degustatori di “pólènta e rénga”. Prima “pólènta”, poi, “rénga”, abbiamo scritto, perché, data la miseria di tempi, per fortuna superati, base del pasto era la pólènta, mentre della “rénga”, troppo costosa, ci s’accontentava del solo gusto… Quanto alla rénga, confezionata in vasetti, essa viene in buona parte venduta, destinandone il ricavato a solidarietà… Va segnalato, ancora, che il 2 marzo avrà luogo la Caminàda de la Rénga, nei dintorni di Parona, dalle 10 alle 12, con partenza dall’Oratorio, mentre, il 25 aprile 2017, vi sarà la Biciclétàda de la Rénga, su un percorso do 20 chilometri. Quanta ammirevole buona volontà e quanta gratuita disponibilità a favore del Prossimo…, attraverso la sapiente rivivacizzazione di storia e di tradizioni….!
Pierantonio Braggio

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