Ed ora all’assalto delle banche italiane!
di adminNel 2008 con pochi miliardi e qualche regola avremmo evitato il ciclone sub prime che in Italia avevo poco a che fare. Nel 2011 per far cadere un Governo a favore di un altro più incompetente o a essere buoni più acquiescente si diede il via al disastro degli spread che nessuno prima conosceva se non gli addetti ai lavori. Ora distrutto molto si tirano fuori 20 mld come le monetine dalle tasche e si cerca di frenare con lo scopino del water l’onda lunga tsunami che spazza via la ricchezza degli italiani. Si spera nell’effetto domino che altri con scopini facciano pulizia e dato che la crisi sarebbe poca cosa per gli italiani, molto di più per gli affaristi e finanzieri che con derivati e scommesse binarie vogliono scardinare l’economia italiana. Ancora reggeremo se qualcuno volesse fermare il disastro bloccando le interferenze esterne e cacciando la fascia dirigente della finanza italiana che facendo finta di niente ha lasciato correre a partire dalle autorità di vigilanza che pur avendo mezzi e cultura non se la sono sentita di intervenire. E’ come se un medico che vede un tumore su di un paziente per il rischio di intervenire o non avendo l’autorizzazione del superiore stesse li ad aspettare. Ora occorre ripristinare le poche e vecchie regole che fino agli anni 90 hanno consentito di superare infinite crisi, ( separare le aree di credito e di servizi) bloccare le interferenze esterne ( Consob e Banca d’Italia si attivino ) e ridare fiducia al mercato immobiliare valorizzando i beni esistenti e non sprezzandoli all’infinito con tassazioni fantasiose e nuovi immobilizzazioni.
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