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Il progetto “Verona Minor Hierusalem – Una città da valorizzare assieme” partirà venerdì, 25 novembre, nella Chiesa di San Giorgio in Braida.

di admin
Il programma: ore 18.00, cortometraggio, dedicato al Santo Giorgio Martire, e concerto campanario solenne; ore 21.00, Rinascere dall’Acqua - Verona al di là del fiume, con la presenza di Philippe Daverio e dei Musici di Santa Cecilia.

Ha segnalato quanto sopra e con massima soddisfazione il vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, presentando il grande evento artistico-religioso “Verona Minor Hierusalem”, quale percorso urbanistico antico, in visita a Chiese eccezionali, l’insieme delle quali forma idealmente, appunto, una Hierusalem Minor, una Terra Santa, in terra veronese. L’evento è organizzato dalla Diocesi di Verona e dalla Banca Popolare di Verona e inizierà, appunto, il 25 novembre prossimo, come nel titolo di questo scritto, indicato. Successivamente, si potranno visitare, con guida, le chiese di San Giorgio in Braida, di Santo Stefano, di San Giovanni in Valle, di Santa Maria in Organo e di San Siro e libera, posta sulle gradinate di destra del Teatro Romano, info: 342 18 20 111, segreteria@veronaminorhierusalem,it. Il presidente del Banco Popolare, Carlo Fratta Pasini, si è detto lieto di avere potuto essere di supporto alla menzionata iniziativa della Diocesi e Stefano Quaglia, dirigente scolastico di Verona, ha evidenziato come Verona Minor Hierusalem interesserà circa 30.000 studenti veronesi l’anno, che potranno conoscere meglio la città scaligera, la sua arte e la sua storia. Storia ed arte, che saranno spiegate da oltre 450 volontari, in materia, appositamente istruiti, fra i quali circa 200 studenti veronesi. Un’ottima iniziativa – ideata da don Martino Signoretto – ed un’ottima partenza, che fanno conoscere Verona nei suoi dettagli ed i tesori straordinari – ha sottolineato mons. Giuseppe Zenti – che le sue chiese custodiscono. Una delle quali, come detto, dedicata a San Siro e Libera, è certamente sconosciuta ai molti, ancorché veronesi, se è vero, come è vero, che al modesto sottoscritto – pur ottantenne e interessato alla religione, all’arte ad essa collegata ed alla storia – non è stato mai dato d’entrarvi… La conoscevamo solo per nome, perché, nel lontano 1951, l’allora insegnante di Religione, il noto e saggio mons. Giovanni Ongaro, ebbe l’idea di segnalarcela… Ora, grazie a “Verona Minor Hierusalem”, avremo, finalmente la grande soddisfazione di visitare la Chiesa, nella quale sarebbe stata celebrata la prima Messa in Verona…, notizia questa, che interesserà molti visitatori, i quali, certamente, con Verona Minor, si moltiplicheranno, ben sapendo che Verona è una immensa e potenziale cassaforte di tesori e fonte d’alta cultura.
Pierantonio Braggio

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