CULTURA: FONDAZIONE MASI SOSTIENE IL CINEMA INDIPENDENTE DEI GIOVANI ARTISTI VENETI.
di admin
Il giallo, tratto dal romanzo “Finché c’è Prosecco c’è speranza” dell’affermato scrittore trevigiano Fulvio Ervas (Ed. Marcos Y Marcos), prodotto dal veronese Nicola Fedrigoni (K+) e diretto dal giovane e talentuoso regista veneziano Antonio Padovan, vede tra i protagonisti un volto già noto alla Fondazione Masi: Giuseppe Battiston, Premio Masi Civiltà Veneta nel 2011, nelle vesti del commissario Stucky alle prese con un delitto illustre.
Ambientato nelle colline di Conegliano e Valdobbiadene il film racconta il conflitto tra avidità e rispetto della qualità e del territorio, percorrendo i luoghi più significativi e affascinanti del Prosecco e della terra veneta attraverso l’effervescenza delle “celebri bollicine”.
La Cantine Masi sono state scelte per ambientare una delle scene del film: il protagonista, il Conte Desiderio Ancillotto interpretato dall’attore Rade Serbedzija, comparirà nel film anche in veste di vincitore del Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino, nell’atto di firmare la famosa botte di Amarone simbolo del Premio Masi, riconoscimento che dal 1981 pone in evidenza illustri personalità del nostro tempo.
Per Isabella Bossi Fedrigotti, Presidente della Fondazione Masi “L’adesione all’iniziativa da parte della Fondazione è stata dettata dall’affinità di questo progetto con i propri obiettivi, la promozione del territorio, del patrimonio culturale e delle grandi capacità dell’ingegno e produttive delle Venezie. Se aggiungiamo che si tratta di un film ispirato, prodotto, girato e interpretato da veneti in Veneto si presenta come l’occasione giusta per sostenere il cinema indipendente di giovani artisti e valorizzare l’immagine della nostra terra nel mondo.”
L’uscita del film nelle sale è prevista per il 2017.
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